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Robyn – Honey (Conichiwa/Interscope – 2018) di Mauro Carosio Honey! Riapre la boutique del pop. Robin Miriam Carlsson in arte Robyn inizia giovanissima. A soli tredici anni, cantando una canzone che aveva come tema il divorzio dei genitori, viene notata da una casa discografica e firma il suo primo contratto. Passano gli anni e tra alti e bassi l’artista riesce a farsi conoscere in tutto il mondo grazie a dischi molto abboccati e a un paio di brani che scalano le charts europee e americane. Robyn torna dopo otto anni di assenza dalla scena discografica con un nuovo lavoro in cui tenta di allontanarsi dalla linea pop di classe dei precedenti album e a tratti ci riesce. Robyn, quasi quarantenne, è simpatica a pubblico e critica e questo è il lato positivo di un’artista che non ha portato particolari innovazioni nell’ambito in cui si è inserita. Anche in questa prova, ottavo disco in studio dal 1995, siamo in un ambito totalmente pop, ben realizzato, per un pubblico svagato e divertito e per le radio. Ben realizzato esattamente come potrebbe esserlo un buon disco di Kylie Minogue la quale, avendo però più pretese, sta meno simpatica e questo la penalizza. Le nuove canzoni Come si diceva con Honey l’artista di Stoccolma prova a tratti a prendere le distanze dalla linea pop anni ’90 che ha contraddistinto i precedenti lavori. L’operazione si avverte maggiormente nella seconda parte dell’album. I due singoli, MissingYou e Honey sono fabbricati ad arte, e in maniera impeccabile, per compiacere il pubblico che aspettava proprio questo tipo di prodotto. Oltre a questo ci sono un paio di episodi possono suscitare interesse anche nei confronti di chi non si soffermerebbe troppo su un disco del genere. Between The Lines e Beach 2k20 sono la sorpresa che lascia pensare ad un’artista matura che prova a cercare nuove sonorità per un futuro adeguato. Il fatto che tra i collaboratori del nuovo disco spunti il nome di Joseph Mount dei Metronomy forse è un segnale del fatto che nelle intenzioni di Robynci sia quella di una virata meno popolare. Voto 7.2 0

Recensione: Robyn – Honey

Honey: riapre la boutique del pop. Robin Miriam Carlsson in arte Robyn inizia giovanissima. A soli tredici anni, cantando una canzone che aveva come...