Bee Gees e Mal - Cover italiane | Tomtomrock

Articolo: Le cover italiane 4 – Bee Gees vs. Mal dei Primitives

Bee Gees – I’ve Gotta Get A Message To You / Mal dei Primitives – Pensiero D’Amore.

Bee Gees e Mal - Cover italiane | Tomtomrock

Per una volta partiamo dalla fine, cioè dalla cover, cioè da Pensiero d’Amore. Gli italiani in età da sconto over 60 al supermercato ancora oggi la canticchiano imitando l’accentone inglese di Mal dei Primitives. Se la cosa risulta linguisticamente perversa (un italiano che canta in italiano come un inglese), è d’altronde impossibile resistere alla tentazione di cimentarsi nel memorabile “Queste dische è il mie pensiere d’amore per tei, per tei”.

La perenne attualità concettuale di Pensiero D’Amore di Mal

Nel 1969 Pensiero d’Amore è 45 giri vendutissimo e quasi persecutorio per i frequentatori di bar con juke.box. Al suo successo contribuiscono diversi fattori. In primo luogo l’accento di cui si è detto. Un accento che gli italiani hanno cominciato ad apprezzare con Shel Shapiro dei Rokes, band  in quel momento in fase declinante. Mal invece è sulla cresta dell’onda. Nell’Italia molto provinciale dell’epoca, il fatto che un cantante con i capelli lunghi e di provenienza inglese come i Beatles (in realtà Mal è gallese come Tom Jones, ma non sottilizziamo) si cimenti  nella nostra lingua pare fichissimo. Inoltre Mal è – lo dice già il nome- maliardo, sexy (termine che all’epoca poteva essere solo sottinteso) e fa impazzire le ragazze. Poi c’è la melodia molto groovy già nella strofa e che sfocia in un ritornello prepotentemente emotivo. Ultimo e decisivo connotato vincente è il testo (*).

Stasera voglio farti un regalo
Che ti faccia ricordar
Chi scordarti non sa.

Ho sentito questo disco suonare,
L’ho comprato per te,
Perché pensi un poco a me.

Questo disco
E’ il mio pensiero d’amore
Per te, per te.

Ogni volta
Che lo senti suonare,
Pensa a me, a me.

Accetta questo regalo,
Se il mio amore non vuoi
Questo almeno vorrai.

Un regalo non si butta mai via,
Quando sola resterai
Potrà farti compagnia.

Questo disco
E’ il mio pensiero d’amore
Per te, per te.

Anche se non potrà
Farti tornare
Con me, con me.

Come passi adesso le tue serate,
Cosa fai, con chi sei,
Sei felice con lui?

Ma se un dubbio ti riporta al passato
Dove sono lo sai,
Puoi chiamarmi se vuoi.

Questo disco
E’ il mio pensiero d’amore
Per te, per te.

Ogni volta
Che lo senti suonare,
Pensa a me, a me.

 

In Pensiero d’Amore si parla dunque di un classico amore perduto fra cento rimpianti. Nulla di originale se non fosse per il tocco geniale dell’io narrante-cantante che utilizza un trucco tanto tenero quanto astuto per far commuovere l’innamorata perduta: le regala un disco. Ecco dunque che abbiamo un raro caso di canzone che parla di un’altra canzone. Che possiamo solo immaginare sia bellissima e commovente. Il mistero viene svelato nel musicarello omonimo (**) dove, nella scena clou (v. sopra), la co-protagonista (insieme a Mal medesimo) Silvia Dionisio pone sul giradischi il 45 giri con la canzone fatale che è, ovviamente, Pensiero d’Amore.

Altrettanto ovviamente il singolo diviene subito  un un regalo d’obbligo da parte di tanti spasimanti abbandonati o anche respinti al primo tentativo. Sotto questo punto di vista Pensiero d’Amore è un evergreen, una canzone per tutte le stagioni della sfortuna sentimentale.

Pensiero d'Amore - Cover Italiane | Tomtomrock

No, Pensiero D’Amore non può essere una cover! E invece…

La spinta emotiva di un simile testo fa sì che pochi sappiano che Pensiero D’Amore è una cover. Pensiero d’Amore è un mito fondante dell’immaginario italiano Sixties. E’ troppo originale perché alle spalle possa esserci un’altra narrazione. Un po’ come l’Iliade, volendo esagerare.

Invece un’altra narrazione c’è ed è altrettanto corposa. Pensiero d’Amore è infatti la versione di I’ve Gotta Get A Message To You dei Bee Gees, pubblicata come singolo dal gruppo australiano nel settembre 1968 (***). Detto che voci di Maurice e Barry Gibb sono più duttili di quella di Mal e che l’arrangiamento originale è più spettacolare rispetto all’edizione italiana, ciò che qui interessa è il testo.

Alla base c’è sempre un messaggio che passa attraverso un mediatore. Nel caso di Pensiero d’Amore il mediatore è un disco. Per quanto riguarda I’ve Gotta Get A Message To You si tratta invece del cappellano  di un carcere che deve riferire a una donna il messaggio di un detenuto. Ma attenzione: qui il contesto non è sentimentale bensì tragico. Il prigioniero è infatti un condannato a morte a cui resta solo un’ora di vita.

 

 

Il prete ha parlato con me e, sorridendo, mi ha detto:
“Fai due passi con me, camminiamo un po’ insieme
Per una volta nella vita ora sei solo
Ma non hai uno spicciolo e non c’è tempo per trovare un telefono

Ho solo questo messaggio per te
Resisti, resisti
Un’ora soltanto e la mia vita sarà finita
Resisti, resisti

Gli ho detto che non avevo fretta
Ma se le ho spezzato il cuore, dovresti dirle che mi dispiace
Per una volta nella vita ora sono solo
E prima di andarmene devo farle sapere

Ho sorriso, ma non è stata una cosa sbagliata
Ed è solo il suo amore che mi fa portare addosso questo sudiciume
Adesso sto piangendo, ma in fondo all’anima
So cosa ho fatto a quell’uomo ed è venuto il mio turno di morire

Ho solo questo messaggio per lei
Resisti, resisti
Un’ora soltanto e la mia vita sarà finita
Resisti, resisti

Ho solo questo messaggio per lei
Resisti, resisti

Se alcuni versi risultano oscuri, i connotati generali della storia risultano comunque nitidi. L’uomo è stato condannato per un crimine di gelosia, ma l’elemento trucido resta in secondo piano. Ciò che conta è il  “qui e ora” del protagonista. Ha spiegato Robin Gibb: “E’ un po’ come una scena teatrale […] Abbiamo provato a immaginare una persona […] che sta per andare sulla sedia elettrica. Che cosa gli passa per la testa? Abbiamo scelto di non metterci pensieri cupi ma un appello alla persona che ama. Perché ora gli interessa solo questo. Indipendentemente da ciò che ha fatto è un essere umano e sta mandando il suo ultimo messaggio: […] Resisti”.

Bee Gees / Mal - Cover italiane | Tomtomrock

Sorge spontaneo un pensiero (non d’amore ma di chiusura) parecchio stupido. Sarebbe bello creare una metacanzone che associ al contesto dell’originale l’idea-base della cover italiana, ovvero I’ve Gotta Get A Record  To You. Magari accompagnata da un video dove il prigioniero è interpretato da Mal dei Primitives…

 

(*) Pensiero d’Amore è firmata da Migliacci – Del Monaco – Giacotto – B.R. & M. Gibb. La rete non fornisce maggiori informazioni al riguardo, anche se l’autore principale del testo dovrebbe essere Franco Migliacci.

(**) Il film esce nel 1969. La regia è di Mario Amendola. Nel cast, oltre a Mal e Silvia Dionisio, figurano Francesco Mulè, Pippo Franco, Carlo Dellepiane.

(***) I’ve Gotta Get A Message To You è il primo singolo dei Bee Gees  ad andare al n. 1 in Gran Bretagna e il primo a entrare nei Top 10 statunitensi. 

(Qui i link alla prima, seconda e terza puntata della rubrica di Tomtomrock dedicata alle cover italiane)

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E’ autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume “Folk inglese e musica celtica”. E’ stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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2 Responses

  1. Franco Ligabue ha detto:

    Grazie per l’articolo. Due appunti da pignolino: le voci principali della canzone sono di Barry e Robin, non di Barry e Maurice! E i BGs non erano un gruppo australiano ma inglese!

    • Antonio Vivaldi Antonio Vivaldi ha detto:

      Grazie Franco Ligabue. E’ un piacere avere lettori attenti e competenti, I Bee Gees sono giustamente da considerare inglesi, anche se il gruppo si forma in Australia, da cui l’errore. Un saluto e ancora grazie.

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