simona broken english

LA POSTA DEL CUORE (E ALTRI ORGANI) DI TOMTOMROCK

simona broken english

Avete problemi sentimentali in cui entra in gioco la vostra passione per la musica? Oppure è qualcosa di più inguinale a non darvi tregua mentre ascoltate a ripetiizione Let’s Get It On di Marvin Gaye? Scrivete a Simona Franzoni, l’impeccabile (e implacabile) consigliera di ogni rock’n’roll heart!

Cara Simona,
sto con Martina da sei mesi e va tutto benissimo sotto ogni punto di vista tranne uno: la musica da usare come sottofondo al sesso. Lei vorrebbe roba come Le Luci della Centrale Elettrica perché le piace “essere un po’ triste prima di fare l’amore”, oppure i Coldplay perché sono così intensi. Ora, Simona, tu puoi immaginare lo sforzo che devo fare perché non mi si ammosci sentendo quelle lagne problematiche. Invece io metterei Eminem che mi fa diventare un torello, ma lei dice che è maschilista e omofobo e le rovina la poesia. L’ultima volta mi ha detto “per farti un favore, metto un po’ di rock, gli U2” e io ho pensato “quelli sono mezzi preti; non è che portano sfiga?” Infatti… Proprio quando ero carico come Ibrahimovic al tiro (anzi in tiro, ah ah) è inziata One, che non è brutta, anzi, ma dopo un attimo lei mi ha detto, testuale, “è un canzone in cui si parla dell’amore fisico e di quello verso Dio. Fare l’amore è sentirsi vicini a Dio”. A quel punto, scusa la franchezza, io mi sentivo vicino a quel che puoi immaginare, e invece sono diventato come quei titoli in borsa sospesi per eccesso di ribasso. Lei mi ha urlato “ecco, lo fai apposta perché la musica l’ho scelta io”, si è vestita e se n’è andata. Insomma è una settimana che Martina non si lascia nemmeno sfiorare. Ti confesso che ho fatto un paio di prove tecniche sentendo i Coldplay da solo ed è stata una tristezza. Dici che dobbiamo scopare con le cuffie ognuno ascoltando la musica che gli piace?

Marco Marshall Mathers

httpv://www.youtube.com/watch?v=ftjEcrrf7r0

U2 – One

Caro Marco,
ma io domando: chi se ne frega della musica mentre si tromba?
No scusa, non ti offendere, ma voi giovani siete proprio privi d’immaginazione. La musica mentre fate sesso dovete generarla voi, e più bravi sarete l’uno con l’altra, più alte le note, più forti le trombe, più squillanti i piatti a ogni cappellata bene assestata, piccolo Marco mio.
E invece voi che fate? Litigate perché lei vuole sentirsi triste col Gruppo Elettrogeno? Sui Coldplay mi trovi d’accordo, più che a un getto di ‘sottile fune bianca’ (citazione rock, ragazzo mio…), li associo all’espulsione dolorosa di un calcolo vetroso dall’uretere. Tanto vale ascoltare Biagio Antonacci. Quanto a Eminem, mi ricorda tanto un vecchio vicino esaurito che ti urla di abbassare il volume dello stereo.
Ascolta, tenero Marco: se la tua Lei vuole sentirsi triste, dille che le è morto il gatto e la fai a pezzi in un secondo. E lascia perdere le cuffie, per carità. Avrete tutta la vita per parlarvi come il muto al sordo.
Per darti comunque uno straccio di consiglio musicale, ti confiderò un piccolo segreto, caro dolce Marco: è vero che spesso le donne mettono su la messinscena della tristezza per abbandonarsi con costruita passione e lascivia all’appuntamento con l’amore, ma è solo una messinscena. Sotto sotto, e intendo dire “lì sotto”, tutte aspettano invano l’incontro con lo sconosciuto in ascensore o col collega in mensa, incontro in cui lui, non riuscendo a trattenersi, le prenda con una certa fermezza e le incoroni reginette della festa e poi lasci un buon odore di maschio sul collo, sulla bocca e quant’altro.
Ti ho detto tutto, amabile Marco.
Ma se vuoi una vera dritta, se proprio non ti basta quel sottofondo umano di sbat-sbuf-squish-splash-mmmh, allora ti ci vuole qualcosa di forte, di potente, che la colpisca dritto al cuore o giù di lì. Tanto per cominciare, evita di guardarla troppo negli occhi, piuttosto fissa altri punti del suo corpo come se li vedessi per la prima volta. La musica emergerà lentamente, quel do-do-do-do-do-do-do-do-do tienlo in sottofondo, assicurandoti però che si senta bene il:

Tonight
I wanna give it all to you

Stai lontano dal letto per carità, trova qualsiasi altro punto d’appoggio che non sia così scontato, per esempio contro la scala della libreria da parete. Se non ce l’hai comprala, che fa tanto videoclip.

Feel the magic

Lei deve guardarti con occhi nuovi, è il tuo momento, sei tu che guidi un gioco che lei non si aspetta. E proprio quando sgranerà gli occhi come a dire “eccomi, sono pronta”, allora gira quella manopola del cazzo e spara a tutto volume la canzone che d’ora in avanti scandirà il ritmo alle vostre scopate:

I WAS MADE FOR LOVIN’ YOU BABY
YOU WERE MADE FOR LOVIN’ ME
AND I CAN’T GET ENOUGH OF YOU BABY
CAN YOU GET ENOUGH OF ME?

E buona fortuna.

Rockordialmente

Simona

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=CmELf8DJAVY
Kiss – I Was Made for Lovin’ You

 

La foto è di Rob Berti Riboli 

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