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RAP ENTRIES NR. 11 (Dornik, FKA Twigs, Gangrene, Georgia, Method Man, The Weeknd)

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Più hip-hop in senso lato che rap in senso stretto per la nostra rassegna numero 11.

di Marina Montesano

Dornik

Dornik fa parte della nuova ondata di r’n’b melodico che ormai annovera molti ottimi nomi. I punti di riferimento sono saldamente ancorati negli anni Ottanta-primi Novanta, Michael Jackson e Prince in testa, e fra i recenti fa pensare soprattutto a Dev Haynes. Il suo debutto omonimo (PMR Records) è leggero, melodico ed eclettico, ma tali qualità non trovano un’incisività di scrittura adeguata. Così Dornik trascorre piacevole senza lasciare alcun segno profondo.

6,8/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=KhjzMeW_j-0

Rebound

 

FKA twigs EP

FKA Twigs, o l’hip-hop che ha conquistato l’indie. Torna con un EP, M3LL155X (Young Turks), accompagnato da un video che copre i suoi oltre 15 minuti. Nonostante le cinque tracce non vadano in una direzione differente da quanto visto sinora, ci paiono più accurate, meglio strutturate. In particolare In Time, il momento centrale, è uno dei più compiuti della carriera di FKA Twigs. Da ascoltare e da vedere.

7,5/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=bYU3j-22360

M3LL155X

 

Gangrene You disgust me

Gangrene è il progetto di The Alchemist and Oh No, You Disgust Me (Decon Records) il loro terzo LP. Diversi ospiti e soprattutto una produzione ricca di spunti: dal gangsta di Sheet Music magnificamente interpretato da Havoc alle basi più jazzate che occupano oltre metà del disco, inclusa la Driving Gloves con Action Bronson discretamente a suo agio. Il risultato è buono, ma non ottimo più che altro per mancanza di una maggiore compattezza. Però quanti amano il rap ellittico e immaginifico lo apprezzeranno.

7,2/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=Vi5BA2BLqMo

Driving Gloves

 

Georgia

Georgia arriva dal panorama del grime, nel quale si è fatta notare come batterista, oltre che da quello del football – ma questo riguarda il curriculum extra musicale. Visti entrambi gli interessi, però, ci si sarebbe attesi qualcosa di più energico. Invece l’esordio omonimo (Domino) è un delicato patchwork di melodie e ritmi che a volte trovano la strada di imporsi, talvolta rimangono un po’ sospese. Move System guarda nella direzione di MIA, dichiaratamente un’ispirazione per Georgia, Nothing Solutions potrebbe far pensare a Bjork.Ma Georgia ha solo 21 anni e il disco è stato composto per intero nel suo studio casalingo. In Inghilterra se ne parla molto, a noi sembra soprattutto promettente.

7/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=_bx-aOiOex8

Nothing Solutions

 

Method Man The Meth Lab 557x560

Method Man è sempre stato più silenzioso rispetto ad altri membri del Wu-Tang Clan, RZA e Ghostface Killah in testa. Per questo un suo disco nuovo si attende con interesse. The Meth Lab (Hanz On Music, Tommy Boy Entertainment), in realtà, è un disco solista tanto per dire: i collaboratori sono troppi per poterlo definire tale; e già si annuncia il ‘vero’, nuovo disco, The Crystal Meth. Detto questo, The Meth Lab non sarà all’altezza di Tical (magari!), ma è proprio niente male; Bang Zoom, Soundcheck, Synphony sono energiche ed efficaci. In attesa di quello vero, c’è di che accontentarsi.

7,5/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=6UpzFdpr-Mc

The Meth Lab

 

weeknd Beauty Beyond Behind The Madness

Beauty Beyond Behind The Madness (XO – Republic) ha esordito al primo posto in Inghilterra, rubando il posto ai Foals: già questo basterebbe a segnalare l’importanza di The Weeknd, artista originale, difficile negarlo, a partire dall’esordio con una trilogia in download gratuito fra 2011 e 2012. L’esordio ufficiale Kiss Land, più costruito, provava ad aggiungere molto, forse troppo, alla formula originaria. E il nuovo LP torna almeno in parte alle origini, ossia a quella formula r’n’b virato trip-hop che l’aveva fatto conoscere quando era senza casa e squattrinato, come ricorda in Tell Your Friends. Alcuni dei brani migliori, a partire da The Hills, seguono quel solco. Però ci sono anche le novità, come l’emergere dell’influenza di Michael Jackson (con una voce così, prima o poi doveva succedere) nell’ottimo singolo Can’t Feel My Face e nella bella In The Night; oltre al fatto che difficilmente si trova un prodotto pop ultra mainstream qual è questo che parli tanto esplicitamente di sesso e droga. Dispiace solo l’assurda lunghezza: un disco pop di oltre un’ora non ha davvero giustificazioni; soprattutto se per allungarlo sono necessarie collaborazioni inutili come quella con Ed Sheeran (Dark Times; appena un po’ meglio Prisoner con Lana Del Rey). E’ un peccato; il disco avrebbe potuto essere eccellente, mentre così è solo ottimo.

8/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=j1ngEIxopUU

Tell Your Friends

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TomTomRock è un sito di articoli, recensioni, classifiche, interviste di musica senza confini: rock, indie, pop, hip-hop.

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