Rock e letteratura: Le murder ballads 2 – I Fairport Convention e Matty Groves

Matty Groves: una grande storia con un’altra grande storia intorno.

La Cecil Sharp House si trova a Londra, zona Camden Town, ed è un luogo austero. Nel 1969 doveva essere  ancora più austero e del tutto estraneo alla Swinging London circostante.  Tuttavia, proprio in quell’anno le sue anodine sale vennero frequentate a più riprese da uno strano giovanotto a metà fra l’hippie e il professorino.

Murder Ballads - Matty Groves | Tomtomrock

Ashley Hutchings

Ashley Hutching fra tradizione folk e novità rock

Il giovanotto si chiamava Ashley Hutchings, detto Tyger, e suonava il basso nei Fairport Convention. All’epoca il gruppo era considerato una versione brit dei Jefferson Airplane e suonava nei neonati locali psichedelici di Londra. Fra questi l’UFO, reso mitico dai primi Pink Floyd.

Ma Hutchings, ispirato da Music From Big Pink della Band (uscito l’anno precedente), aveva idee del tutto anti-psichedeliche, per quanto, a loro modo, decisamente visionarie. Voleva infatti associare due mondi lontanissimi: il rock, ovvero il nuovo in caleidoscopica evoluzione, e il folk, ovvero tradizionalismo stagnante e ridicole filastrocche da tedio scolastico (almeno per qualcuno).

Il fantastico scrigno di meraviglie del mondo popolare

Murder Ballads - Matty Groves | Tomtomrock

Fairport Convention – Liege & Lief

Hutchings si era reso conto che questo secondo mondo era in realtà uno scrigno di storie fantastiche tutte da (ri)scoprire. E la Cecil Sharp House custodiva centinaia di quelle storie. Amore, gelosia, sesso, violenza, magia, psicosi, stregoneria, paganesimo. Come a dire Corman, Füssli, Polanski, Poe, Bergman frullati insieme, magari nello stesso testo.

La fascinosa materia viene plasmata da Hutchings e dai suoi Fairport Convention all’interno di uno dei dischi fondamentali del rock anni ’60, anzi del rock tutto, Liege & Lief. Un lavoro a tratti furibondo a tratti suadente, uno zibaldone di storie, temi e balli tradizionali. In un simile ambito non può mancare una murder ballad, anzi la murder ballad: Matty Groves. L’atto di nascita del folk-rock inglese e anche il suo inarrivato vertice.

Matty Groves e le Child Ballads

L’origine del testo è considerata tardo-cinquecentesca quanto a epoca e nord-inglese quanto a luogo. Nella collezione di Francis James Child (*) figura al numero 81 con il titolo Little Musgrave And The Lady Barnard. Matty Groves è il titolo con cui viene conosciuta soprattutto negli Stati Uniti. Le varie stesure differiscono per lunghezza e nomi dei protagonisti, ma la vicenda narrata è sempre la stessa, salvo alcune variazioni nella parte finale.

Murder Ballads - Matty Groves | Tomtomrock

Francis James Child

Ne esistono molte versioni (**), ma quella dei Fairport Convention risulta a tutt’oggi insuperata. Oltreché sempiterno cavallo da battaglia delle esibizioni live del gruppo. La voce naturalmente drammatica di Sandy Denny, gli interscambi del violino di Dave Swarbrick e della chitarra di Richard Thompson, il gran finale strumentale… Una travolgente, epica sarabanda elettrica per un testo (che si può suddividere in tre capitoli, anzi puntate),   debordante di pathos e colpi di scena. E con un ritmo incalzante che le serie TV si sognano. Inevitabile dunque presentarlo nella sua totalità.

Matty Groves Tomtomrock

L’incontro

Una festa, una festa,
La prima dell’anno
La moglie di Lord Darnell entrò in chiesa
Per ascoltare il vangelo

E quando la messa finì
Ella si guardò intorno
E vide il piccolo Matty Groves
Camminare tra la folla

“Vieni a casa a con me, piccolo Matty Groves,
Sì, vieni a casa con me stasera,
Vieni a casa con me, piccolo Matty Groves
E dormi con me finché non sarà giorno”

“No, non posso venire da te, non posso venire da te
E dormire con te stanotte,
Gli anelli alle tue dita mi dicono
Che sei la moglie di Lord Darnell”

“Che importa se sono la moglie di Lord Darnell?
Lord Darnell non è a casa
E via nei campi di grano
Per riportare a casa i giovani puledri”

Ma un servo che stava nei paraggi
E li aveva sentiti parlare
Giurò che Lord Darnell avrebbe saputo
Prima del calare del sole

E nella foga di portare le notizie
Abbassò la testa e si mise a correre a perdifiato
E quando arrivò al torrente del mulino
Si tolse le scarpe e nuotò

Il duello

Matty Groves | Tomtomrock

Il piccolo Matty Groves si coricò
E fece un sonnellino,
Al risveglio Lord Darnell
Era in piedi davanti a lui

“Quanto ti piace il mio letto di piume
E quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Quanto ti piace la mia signora
Che dorme fra le tue braccia?”

“Oh, mi piace molto il tuo letto di piume
E mi piacciono molto le tue lenzuola,
Più di ogni altra cosa mi piace la tua signora
che dorme felice fra le mie braccia”

“Allora alzati, alzati,” gridò Lord Darnell,
“Alzati subito,
Mai si dovrà dire nella bella Inghilterra
Che ho trucidato un uomo nudo”

“Non posso alzarmi, non voglio alzarmi,
Ne va della mia vita,
Perché tu possiedi due lunghe spade di acciaio battuto
Mentre io non ho neppure un coltellino”

“E’ vero, io ho due spade di acciaio battuto
E molto mi sono costate,
Ma tu avrai la migliore delle due
E io la peggiore

A te spetterà il primo colpo,
E colpisci da uomo,
Io colpirò subito dopo
E se posso ti ucciderò”

Così Matty colpì per primo
E ferì dolorosamente Lord Darnell,
Lord Darnell colpì subito dopo
E Matty non colpì più

La tragedia finale

Poi Lord Darnell prese la moglie,
La fece sedere sulle ginocchia
E disse “Chi preferisci fra noi due,
Matty Groves o me?”

Allora la sua cara moglie parlò,
Mai aveva parlato con tale libertà:
“Meglio sarebbe un bacio dalle labbra di Matty morto
Rispetto a te e ai tuoi bei vestiti”.

Lord Darnell balzò dalla sedia
E lanciò un grido,
Colpì la moglie perforandole il cuore
E la inchiodò al muro

“Una tomba, una tomba,” urlò Lord Darnell
“Dove mettere questi due innamorati,
Ma seppellite la mia signora in alto
Perché era di stirpe nobile”

Personaggi e temi di Matty Groves

Qui non ci sono i depravati della frontiera americana con la loro violenza primordiale nei confronti di donne che muoiono senza poter dire nulla. Ovvero le figure tanto emblematiche quanto caratterizzate in modo schematico di cui si è parlato nella prima puntata di questo articolo. Qui plot, personaggi e ambienti sono perfettamente delineati. E temi e spunti di riflessione sono innumerevoli.  I primi accenni di lotta di classe. Il povero ragazzo orgoglioso e  il servo colluso con il potere che è anche il vero cattivo della storia. La predatrice e  il predato. il vendicatore implacabile. Il duello impari. Lo scatto improvviso della fierezza femminile. L’incontrollabile accesso d’ira. Il beau geste finale. E tutto viene illuminato da una luce grandiosa e fosca. Per non parlare della memorabile frase conclusiva, accostabile a certe chiuse cinematografiche tipo “L’orrore, l’orrore” di Apocalypse Now!

Matty Groves è un autentico capolavoro della letteratura e non solo di quella ‘popolare’. Vi fu, nel corso dei secoli, l’intervento  di una o più mani ‘colte’? (***)  Forse sì, ma poco importa e, in ogni caso, si trattò di un intervento felice.

La storia nella storia

Magnifica è poi  la storia che abbiamo citato all’inizio – e che fa da cornice a quella narrata nel testo – del professorino rock Ashley Hutchings e della sua intuizione fra passato e presente. Passato e presente che non fanno cortocircuito ma si nutrono a vicenda diventando emozione (e attualità)  permanente.

(*) Francis James Child (1925-1896) è l’autore di The English and Scottish Popular Ballads, raccolta di 305 ballate inglesi e scozzesi (molte delle quali in più versioni) con ricco corredo di commenti e riferimento. Il lavoro fu originariamente pubblicato in 10 parti fra il 1882 e il 1898 e poi riproposto nelle successive edizioni (l’ultima è del 2006) sotto forma di cinque volumi. L’autorevolezza di quest’opera è tale che i testi di ballate vengono ormai  quasi sempre proposti con accanto il numero con cui Child le inserì nel testo. 

(**) Fra le tantissime interpretazioni di Matty Groves/Little Musgrave  ricordiamo quelle di Doc Watson, Joan Baez, Paul Roland, Alela Diane & Alina Hardin, Martin Simpson, Martin Carthy, Nic Jones, Planxty, Moriarty. La versione di questi ultimi è accompagnata da un video che ripercorre passo dopo passo la storia.

(***) La prima versione a stampa è del 1658. Per altre notizie vedi qui.

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Antonio Vivaldi

Written by

Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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