The Dark Side Of The Moon

Rock e letteratura: The Dark Side Of The Moon

Ossessioni lunari.

The Dark Side Of The Moon

Narra una leggenda ripresa sia da Aristotele sia da Plutarco che in un’epoca molto antica la terra fosse priva della luna. Gli abitanti del nostro pianeta pre-lunare si chiamavano Proseleni e avevano dato vita ad una società idilliaca nota come Arcadia. Gli ufologi vi hanno visto la dimostrazione che il nostro satellite sia in realtà un’astronave spaziale abitata da extraterrestri approdata di punto in bianco nella galassia per tenerci sotto controllo.

Jack Parsons: lo scienziato pazzo

Nomi illustri hanno aderito a questa credenza. Fra tutti spicca quello dello scienziato esoterista Jack Parsons. Era socio in affari e in esperimenti alchemici del fondatore di Scientology Ron Hubbard, entrambi seguaci del satanista Aleister Crowley. Jack Parsons coniugava formazione scientifica e passione per i riti magici. È entrato nella storia per la sensazionale scoperta del propellente che permise agli Stati Uniti di imporsi sui nazisti nella sfida missilistica fra le due potenze. Gli è stato dedicato dalla NASA un cratere della luna, sul lato nascosto, che porta appunto il suo nome.

The Dark Side Of The Moon

Jack Parsons

Va detto in suo onore che egli ha durante la sua vita sempre creduto alla possibilità di produrre veicoli in grado di portare l’uomo sulla luna e verso le stelle, in un’epoca in cui la comunità scientifica scartava l’opzione di una scienza missilistica e la sbeffeggiava come una chimera di pura fantascienza. Jack Parsons ha saputo alterare il corso della storia. Ma il suo stato di perenne e febbrile misticismo, indotto dalla pesante assunzione di sostanze stupefacenti, ne rovinò la reputazione. Venne considerato alla stregua di un folle e volutamente dimenticato dalle alte sfere di comando del Pentagono.

L’ingegneria musicale di Alan Parsons

Esiste forse un legame tra lui e Alan Parsons, l’ingegnere del suono nel mitico album The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd nonché autore di Eye In The Sky? Alan Parsons ha anche dedicato il disco I, Robot all’omonima raccolta di racconti fantascientifici dello scrittore Isaac Asimov, lui stesso intrigato dal dibattito sulle origini della luna tanto da aver voluto dire la sua in merito e pubblicare una storia intitolata Pendolarità nel luglio 1939.

Lo sbarco sulla luna

Confesso di non aver mai letto Pendolarità. So comunque che racchiude una piccola profezia. Cioè che in molti si sarebbero opposti ai progetti di esplorazione del suolo lunare. Quel che Asimov non sapeva è che altrettante persone avrebbero addirittura messo in dubbio che l’uomo abbia mai messo piede sulla luna. Quello trasmesso in TV – secondo alcuni teorici del complotto – sarebbe stato un video girato nel deserto della California dal regista Stanley Kubrick, segretamente ingaggiato dal governo americano per realizzare i filmati del finto allunaggio.

Satellite Of Love

Bufala o non bufala, in ambito rock due artisti in particolare hanno commentato negativamente il tentativo dell’umanità di colonizzare lo spazio. Da Satellite Of Love a Tell It To Your Heart, Lou Reed non ha mai fatto mistero della sua passione per il telescopio. Ma in Straw Man, canzone molto arrabbiata del 1989, Lou si chiede se abbiamo veramente bisogno di un altro razzo dal budget stratosferico o di un’altra navetta spaziale difettosa in cerca di Venere, Marte o della luna. Prima ancora di lui, nel 1987, era il turno di Prince di chiedersi in Sign O’ The Times se fosse il caso di mandare esplorazioni sulla luna quando c’è ancora gente in evidente sofferenza sulla terra.

Moonchild

Walking On The Moon dei Police, nei versi d’apertura “giant steps are what you take”, riecheggia la proverbiale frase coniata dall’astronauta Neil Amstrong: “un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”.

 

Sting, autore della canzone, si è proclamato seguace di Aleister Crowley. La cui ricerca – si badi bene – s’interseca con quella perseguita dall’ingegnere missilistico Jack Parsons. Entrambe sfociano nel concepimento di un’entità denominata “Moonchild”, il figlio della luna partorito, o meglio evocato, attraverso un rituale esoterico da una cosiddetta “Donna Scarlatta” che a sua volta è una sorta di prostituta sacra dotata di poteri magici. L’ingegnere Jack Parsons morì in un’esplosione mentre stava lavorando con materiale altamente infiammabile per una produzione cinematografica. Sua moglie Marjorie Cameron si rifiutò sempre di accettare l’ipotesi di un incidente fortuito. Come un moderno Icaro, nel corso della sua vita Jack Parsons si avvicinò molto alle sorgenti di calore e forse ne pagò il prezzo.

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Marco Zoppas

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Trevigiano di nascita e romano di adozione. Nel maggio 2016 ha pubblicato “Ballando con Mr D.” sulla figura di Bob Dylan e nel maggio 2018 il suo nuovo libro, “Da Omero al Rock”.

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