Albert Hammond live

ALBERT HAMMOND JR @ LE TRABENDO (Paris, 29,11.2015)

Albert Hammond live

di Mariangela Macocco

Il Trabendo è una piccola sala situata fra il più famoso Zenith e la Philarmonie di Paris. È qui che domenica scorsa si è esibito Albert Hammond Jr . per la data parigina del suo tour solista, in occasione della promozione dell’album Momentary Masters. Sala pienissima,  a dispetto del divieto di circolazione dichiarato dalla prefettura di Parigi – per via della conferenza COP 21 che iniziava proprio domenica 29 – e del vento freddissimo. Il pubblico di Albert è costituito senza dubbio in gran parte da fedelissimi fan degli Strokes, gruppo nel quale suona la chitarra, contribuendo a definirne in modo inconfondibile il sound. Chi conosce la band sa benissimo che un loro concerto, così come un concerto di uno dei suoi componenti in veste solista, è garanzia di divertimento, certamente per la loro bravura, ma anche per la grande simpatia e il loro charme naturale. In effetti, il concerto di domenica ne è stato una conferma.

Tempesst

Prima di Albert Hammond Jr. era prevista l’esibizione dei Tempesst, gruppo australiano con base a Londra, costituito dai fratelli Toma e Andy Banjanin e da Eric Weber e Jesse Hutchence. Recentemente formatisi, i Tempesst  suonano un rock-pop psichedelico molto vicino alle sonorità dei Ratatat, hanno presentato sei brani del loro già interessante repertorio. Fra queste la bellissima Too Slow e il brano d’esordio Tidal Wave.  Un gruppo che sicuramente farà parlare di sé.

Una breve pausa, fra l’esibizione dei Tempesst e il concerto di Hammond e poi eccolo in scena. Jeans bianchi e tee-shirt bianca, Albert inizia subito, senza troppi preamboli uno show serratissimo. Si comincia con due brani dall’EP AHJ: Strange Tidings e Rude Customer, a cui segue 101, pezzo dall’album del debutto solista, Yours to keep. Il primo brano da Momentary Masters è Power Hungry, ma non mancano nemmeno brani dal precedente album  ¿Cómo Te Llama? come GfC e Spooky Couch. È una lunga carrellata di canzoni riuscite e divertenti, suonate e cantate benissimo, nel più puro stile Strokes, in bilico fra pop e garage rock. Si balla e si canta tutti assieme ad Albert che non si dimentica certo di essere un eccellente chitarrista e qua e là ci regala degli assoli che sono delle vere perle, come per esempio nel caso della già citata Spooky Couch, introduzione a Side Boob. Bellissima su disco e ancora più bella dal vivo è Caught By My Shadow dall’ultimo lavoro. Albert Hammond Jr. ringrazia il pubblico, presenta i componenti del gruppo e continua il concerto senza pause: c’è la ritmatissima Postal Blowfish, cover dei Guided by Voices, ma ci sono anche i brani più attesi, come Losing Touch, Razor’s Edge, In Transit, St. Justice e Everyone Gets a Star.

Albert Hammond live1

Il gruppo lascia il palco ma ritorna dopo qualche minuto e per l’encore sono previsti altri tre brani, fra cui il pezzo più bello da Momentary Masters, Drunched In Crumbs, la romantica ballata Blue Skies, ulteriore occasione per mostrare l’abilità di Hammond alla chitarra, e Holiday. Albert Hammond è un artista da non perdere in concerto, con o senza gli Strokes e domenica ce ne ha dato una ulteriore prova.

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