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BOB DYLAN @ PALA ALPITOUR – TORINO (02.07.2015)

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di Fausto Meirana

Fra la gente che lascia il concerto di Bob Dylan a Torino capto alcuni commenti, per lo più i soliti, riservati al decadimento della voce e allo stravolgimento dei vecchi brani, ma si sa, con lo Zio Bob finisce sempre così, anche se la scaletta della serata ha concesso ben poco al passato! Ma in mezzo al frastuono sento una bella frase in inglese: “He’s such an amazing old guy!” che mi fa annuire e sorridere; perché tolto il riferimento inevitabile all’età, l’esibizione è stata di certo divertente e sorprendente.

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La posa sul palco di Dylan, con le gambe divaricate, la curiosa gestualità delle mani, lo sguardo sempre torvo, sono ormai abituali, ma la sua voce, magari incerta nei primi due brani (Things Have Changed, potente e vigorosa, e una She Belongs To Me forse un po’ strascicata) si afferma come inaspettato punto di forza in questa fase della lunga carriera, assieme, bisogna riconoscerlo, al miglior gruppo che abbia mai avuto a fianco dai tempi della Band con la b maiuscola. Come si diceva all’inizio, poche concessioni al repertorio più antico, ma assai significative: due grandi brani da Blood On The Tracks, una Tangled Up In Blue sempre in divenire e una splendida e commovente Simple Twist Of Fate, ambedue decorate da prolungati assoli d’armonica a bocca. Per il resto ben sei brani da Tempest, i migliori del disco, due da Together Through Life, con una versione bellissima (e questa sì, diversa) di Forgetful Heart, altrettanti da Modern Times (Workingman’s Blues #2 e Spirit On The Water) e uno solo, ma importante da Love And Theft , il tributo a Charley Patton di High Water. Completano la lista dei venti brani eseguiti il valzerone country Waitin’ For You (bella versione al piano del brano uscito, se non ricordo male, su Tell Tale Signs), i due bis con l’ormai consueta versione swing di Blowin’ In The Wind seguita da un classico ‘recente’ come Love Sick e, infine, due brani da Shadows In The Night
(Full Moon And Empty Arms e Autumn Leaves) resi con quella nuova voce che ci ha sorpresi e ammaliati in occasione dell’uscita del tributo alle canzoni di Sinatra. Lunga vita a questa voce, che a volte si piega, magari si spezza anche, ma poi riprende il suo posto nel nostro cuore, quando meno ce lo aspettiamo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=-I_DM9V_-BY

Autumn Leaves

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