baustelle concerto genova 12 aprile 17

Concerto: Baustelle @ Porto Antico

Concerto: Baustelle @ Porto Antico (Genova, 12.04.2017)

 

baustelle concerto genova 12 aprile 17

BausteIle a Genova e concerto sold-out. Evento insolito per una città di norma anti-trendy (e i Baustelle sono molto trendy), oltreché  tagliata fuori dai grandi eventi musicali.

Vietato andare sotto il palco! Ma i Baustelle non sono un gruppo ‘rock’?

Iniziamo molto male. Non per colpa del trio toscano, ma per l’organizzazione che si è preoccupata di piazzare il pubblico regolarmente seduto e di impedire l’accesso in piedi sotto le transenne. Chi pensava di assistere a un concerto rock si è trovato perciò nella situazione di chi ascolta La Passione Secondo Giovanni di Bach. Sarà stato per via del mercoledì santo? Quindi, in una pacata atmosfera ligure,  il concerto ha inizio. Si parte dall’ultimo lp, L’Amore E La Violenza. La band entra in scena sulle note di Love e prosegue in maniera didascalica rispettando senza fallo la scaletta del disco. Momenti di entusiasmo per il tormentone Amanda Lear, col suo divertente lato A e lato B. Ancora entusiasmo per la splendida Betty e per Eurofestival, cantata da Rachele Bastreghi sola.

baustelle genova 12 aprile 2016

Baustelle dal vivo: ineccepibili, ma poco spettacolari

Va detto che nonostante il frontman Francesco Bianconi possegga un certo carisma, intellettualmente smunto e fine dicitore, è Rachele quella che dà maggiori segni di vita sul palco accennando quantomeno a qualche passo di danza. Se tecnicamente il concerto non fa una piega – bravi tutti, dai tre Baustelle ai musicisti assoldati per l’occasione – è lo spettacolo che lascia un po’ a desiderare. A un concerto ci si aspetta, in una forma o nell’altra, maggiore interazione col pubblico.  Interazione che non arriva neppure nella seconda parte della serata, sequenza ben costruita dei brani più famosi della band toscana.

Forse si tratta di critiche forzose, visto che  i Baustelle si dimostrano comunque bravissimi a fare musica pop senza scadere nel già sentito o, peggio, in un inutile vintage di comodo. E la notoriamente difficile platea genovese risponde alla grande. Bianconi e gli altri sono radical chic, dice qualcuno. Non è un problema. La buona musica non ha bisogno di etichette.

baustelle genova 12 aprile 2016

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