Concerto: FKA Twigs Salle Pleyel

Concerto: FKA Twigs @ Salle Pleyel

A Parigi, la Salle Pleyel accoglie il concerto di FKA Twigs (1 dicembre 2019).

FKA Twigs Salle Pleyel tomtomrock

Il ritorno di FKA Twigs a distanza di cinque anni dall’acclamato LP1 ha fatto sensazione. Magdalene è un disco che divide, a partire dalla copertina, ma io (e non solo) l’ho trovato un enorme passo avanti rispetto agli esordi. La curiosità di vederla dal vivo è dunque forte e, conoscendone i trascorsi di ballerina a inizio carriera, il concerto dovrebbe essere interessante tanto da ascoltare quanto da guardare. Mentre la Salle Pleyel si va riempiendo DJ Vegyn (varie collaborazioni, incluso Frank Ocean) intrattiene con un’elettronica molto distesa (e più o meno disteso anche lui, davanti al sipario) e lo-fi.

FKA Twigs: un concerto/performance alla Salle Pleyel

Alle 21.30 FKA Twigs esce per un paio di minuti di tap dance robotica. Seguono alcune canzoni da LP1 e dai primi EP (Hide, Water Me, Pendulum, Figure 8, Video Girl) che servono a creare l’atmosfera. Quando il sipario si apre, ne rivela un altro con i colori tenui di un cielo di nuvole, e quattro ballerini la raggiungono sulla scena.

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Si apre allora la sequenza dedicata a Magdalene e con questa il concerto fa un salto di qualità, soprattutto quando anche il secondo sipario si spalanca, come un’ultima epifania, rivelando una struttura di tubi metallici che ospita i tre musicisti della band.

Magdalene al centro del concerto

Mary Magdalene e Holy Terrain naturalmente spopolano, ma c’è spazio anche per Fukk Sleep, collaborazione fra lei e ASAP Rocky, e per una bella versione di Papi Pacify. La voce di FKA Twigs risuona nella Salle Pleyel grazie all’ottima acustica, ma alla fine è soprattutto il mix fra concerto e spettacolo a convincere. Un’esperienza certo differente rispetto al classico live di una band rock, e che rinvia piuttosto al mondo del pop, cambi di abito inclusi. Tuttavia il valore delle composizioni, il loro essere un vero crossover fra tanti generi, nonché la qualità dello spettacolo offerto lo sollevano rispetto ad altre produzioni dozzinali. Per intenderci, siamo più nei territori di Kate Bush che in quelli degli ‘N Sync.

FKA Twigs Salle Pleyel

Quando, verso la fine, FKA Twigs si esibisce nell’attesa pole-dancing la Salle Pleyel è in visibilio, ma cala un rispettoso silenzio dinanzi all’esecuzione in chiusura di una Cellophane molto sentita, eseguita in solitudine (quella di cui parla il testo) dinanzi al sipario di nuovo chiuso.

FKA Twigs Salle Pleyel

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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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