Concerto: Garbage @ Salle Pleyel (Paris)

Concerto: Garbage @ Salle Pleyel (Paris, 05.11.2016)

Concerto: Garbage @ Salle Pleyel (Paris)

La salle Pleyel si è riempita un po’ alla chetichella per il concerto dei Garbage. Una serata piovosa che ha certamente fatto estremamente piacere alla lead singer della band, Shirley Manson, che dal profilo Twitter ufficiale della band, qualche ora prima, annunciava: “We are back in my beloved Paris! Just had a killer meal and a slow walk back in the rain and I think I might die of overwhelming happiness”.

In attesa dei Garbage, ecco le Mensch

Prima di loro, come opening act sono previste le Mensch, gruppo francese originario di Lione. Band declinata solo al femminile, composta da  Vale Poher e Carine Di Vita.  Musica per niente banale, suonata molto bene, con le due musiciste ad alternarsi alla voce, con testi in francese e in inglese. Da tenere d’occhio per quanto ci offriranno in futuro.

Poco dopo le nove, in una sala ormai quasi interamente riempita, ecco in scena i Garbage.  I bei capelli rossi tinti di rosa, abito nero stile roaring twenties: è indubbio che il fascino che emana Shirley sia rimasto immutato nonostante il trascorrere del tempo. Ma non è solo il fascino a risaltare in modo immediato. La voce potente della Manson e il sound inconfondibile della band ci fanno ripiombare subito nelle atmosfere care alla generation x dei nineties. Anche grazie ai cavalli di battaglia che tutti i  presenti fra il pubblico paiono conoscere a menadito.

Alla Salle Pleyel i fan di lunga durata

Pubblico composto in prevalenza da fan di lunga data della band che ha certamente apprezzato la presenza in setlist di brani come I Think I’m Paranoid, Stupid Girl e Bleed Like Me. Non mancano tuttavia brani dal nuovo album Strange Little Birds, pubblicato questa estate. Bellissima Even Though Our Love Is Doomed ed estremamente suggestiva Sometimes, primo degli encores, cantata quasi totalmente in penombra. Un momento di grandissima  suggestione arriva con Only Happy When It Rains (la passione per la pioggia, si diceva…). Incipit quasi in sordina, il brano acquista ritmo e velocità ed esplode fino a coinvolgere tutto il pubblico.

Un concerto impeccabile per i Garbage

Il concerto si chiude poi sulle note di #1 Crush, brano dal testo folgorante. Giustamente scelto da Baz Luhrman per il suo Romeo+Juliet e che risulta sempre potentissimo specialmente in versione live.

Se qualcuno avesse avuto dei dubbi sulla tenuta della band nel tempo, deve essersi certamente ricreduto. Certo gli anni del grunge hanno fatto il loro corso, ma i Garbage vent’anni dopo sono sempre lì, rinnovati e agguerritissimi ora come allora.

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