Timber 2

TIMBER TIMBRE @ MOJOTIC FESTIVAL – SESTRI LEVANTE (02.07.2015)

 Timber 2

Il pubblico dei Timber Timbre

Il ragazzo arriva da una valle dell’entroterra e ha fatto  40 minuti in auto da solo per i Timber Timbre, uno dei suoi gruppi preferiti. La ragazza arriva anche da più distante, a giudicare dall’accento padano. Dei Timber Timbre sa i testi a memoria e li canta fra sé e sé. Non c’è la folla delle grandi occasioni a sentire il quartetto canadese e la serata è un po’ lo specchio dell’attitudine italiana verso la musica ‘indie’ (o forse verso alcunché sia intelligente): interessa a pochi, ma quei pochi la seguono con attenzione e affetto.

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Al Mojotic Festival la band di Taylor Kirk presenta un ottimo set

L’attenzione e l’affetto sono ricambiate da Taylor Kirk e compagni sotto forma di un set incisivo, compatto e intenso, con una sola pecca rappresentata dalla brevità. All’inizio il suono non è perfetto, poi, da This Low Commotion in avanti, il mondo oscuro e sospeso del gruppo viene evocato ineccpepibilmente dai perfetti incastri di chitarre e tastiere e dai registri bassi della voce di Kirk il quale, molto più che su disco, fa pensare a Stuart Staples dei Tindersticks. Gran parte dei brani proviene dall’ultimo album Hot Dreams e se nel contesto di studio si percepiva un po’ di autocompiacimento noir, qui i pezzi sono caratterizzati da naturali crescendo emotivi a cui si aggiunge un’inattesa componente ironica: a 100 metri di distanza sta suonando un gruppo rock-blues e fra un pezzo e l’altro la loro musica arriva ben percepibile nell’anfiteatro Mojotic. Kirk non si preoccupa, ridacchia e commenta: “E’ un sassofonista… No è un chitarrista. Bravo, però. Potremmo prenderlo”.

Alla fine, per i bis, resta a lungo da solo, e a luci spente, sul palco. Il pubblico è a due passi e persiste l’eco del chitarrista  svisone. L’effetto non è fastidioso, anzi crea una dimensione buffa che fa pensare a quanto cantava decenni fa David Crosby: “Everybody’s saying that music is love”. Ormai chi si occupa di questa musica – artisti, pubblico, organizzatori – lo fa (anche) per amore.

This Low Commotion (live)

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E’ autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume “Folk inglese e musica celtica”. E’ stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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