Albert Hammond Jr momentary masters

ALBERT HAMMOND JR. – MOMENTARY MASTERS (Vagrant Records/BMG – 2015)

Albert Hammond Jr momentary masters

di Mariangela Macocco

A distanza di sette anni dall’album di esordio ¿Cómo Te Llama?, e a due dall’EP AHJ, viene oggi pubblicato il nuovo lavoro di Albert Hammond Junior. Hammond è famoso presso il grande pubblico soprattutto per essere il chitarrista degli Strokes e certamente questa eredità pesa nella sua produzione musicale in veste solista.
Non deve essere facile trovare la propria dimensione artistica all’ombra di una personalità carismatica come quella di Julian Casablancas, il geniale e brillante frontman degli Strokes che a sua volta ha intrapreso un percorso nuovo di zecca con i Voidz. Il lavoro di Hammond nasce quindi sotto tali auspici ed è questa la lente di ingrandimento che è necessario utilizzare per approcciarsi a Momentary Masters.
Albert Hammond Junior è soprattutto un chitarrista e la chitarra domina tutte e dieci le tracce dell’album, confezionato come una piacevole declinazione di sonorità pop. In apertura Born Slippy e Power Hungry preannunciano la tendenza generale che permea tutto il lavoro, un’esplosione di musica molto gradevole, facile da ascoltare e ballabile, non certo sostenuta da testi indimenticabili o da una voce particolarmente incisiva.
Caught By My Shadow e Coming To Getcha sono decisamente fra gli episodi migliori, soprattutto a livello musicale, e risulta abbastanza singolare che l’album sia stato annunciato dalla pubblicazione di due singoli come Losing Touch e Side Boob, dalla costruzione molto più semplice e meno incisiva. Si può dunque parlare di un album senza infamia e senza lode ma da ascoltare piu’ di una volta per non farsi trascinare in giudizi affrettati e che alla resa dei conti prende senza dubbio una abbondante sufficienza.
Meritano una particolare menzione infine anche la personale e originalissima cover di Don’t Think Twice di Bob Dylan (quasi irriconoscibile) e Drunched In Crumbs: specialmente la prima offre magnifici riff di chitarra, mentre la seconda regala la migliore prestazione vocale dell’album.
Sarà interessante assistere a qualche data live del tour autunnale.

6,5/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=xt6U8nEmXWU

Losing Touch

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