Belle and Sebastian - Days of the Bagnold Summer
Matador - 2019

Recensione: Belle and Sebastian – Days of the Bagnold Summer

Belle and Sebastian in versione colonna sonora.

Belle and Sebastian - Days of the Bagnold Summer

Matador – 2019

Belle and Sebastian spumeggianti e malinconici, irresistibili e posati, grandiosi e camerettistici  erano quelli a cavallo fra XX e XXI secolo. Poi l’improbabile equilibrio si è spezzato. Il gruppo scozzese ha continuato a incidere dischi belli sempre e magici mai. E’ come se Stuart Murdoch e compagni avessero imboccato verso il 2003 un Sunset Boulevard, un viale del tramonto che però, come quello originale, è lunghissimo e pieno di posti affascinanti.

Belle and Sebastian riprendono un paio di classici del passato

Il percorso prevede anche deviazioni. Lo sono stati, ad esempio, i tre ep del 2017/18 poi raccolti nell’antologia How To Solve Our Human, Pts 1-3. Lo è Days of the Bagnold Summer, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Simon Bird (attore comico alla prima regia), tratto dall’omonima graphic novel di Joff Winterhart. Insomma, una cosa multiartistica perfetta per un gruppo ‘colto’ come Belle and Sebastian. Perfetta anche la vicenda narrata: un giovane e goffo metallaro (interpretato da Earl Cave, figlio di Nick) costretto a trascorrere le vacanze estive con la madre bibliotecaria nerd.  Inevitabile che uno storico cantore di piccoli disagi esistenziali come Murdoch sia andato a nozze con il tema. Così vengono recuperate due canzoni del periodo magico come I Know Where the Summer Goes e Get Me Away From Here I’m Dying e ultimata dopo 28 anni di attesa Safety Valve, addirittura preesistente alla nascita del gruppo.

I brani nuovi di Days of the Bagnold Summer

I titoli di nuova composizione si difendono bene. Gli strumentali sono un po’ più che intermezzi fra i pezzi cantati (Jill Pole è avvolgente come si conviene a un tema da colonna sonora) e almeno due canzoni sono da tenere ben spolverate nella teca delle ceramiche belsebastiane. Did the Day Go Just Like You Wanted? suona tenera e commovente come il Donovan fine anni ’60 (è un complimento), Sister Buddha sfodera un groove trascinante senza averne l’aria, altro tratto saliente della band ai tempi d’oro.

Dopo questa deviazione è probabile che Belle and Sebastian ritornino sul loro Sunset Boulevard con un vero album (che manca dal 2015 di Girls in Peacetime Want to Dance). Sarà un bel disco, ma non sarà magico. E sarà un bell’accontentarsi, comunque.

Belle and Sebastian - Days of the Bagnold Summer
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Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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