Beyond the Wizards Sleeve The Soft Bounce

BEYOND THE WIZARDS SLEEVE – THE SOFT BOUNCE (Phantasy Sound – 2016)

Beyond the Wizards Sleeve The Soft Bounce

Psichedelia per il terzo millennio

di Marina Montesano

Erol Alkan e Richard Norris sono in giro da una decina di anni con il nome di Beyond The Wizards Sleeve, proponendo DJ sets a base di psichedelia anni ’60 e ’70. Insieme hanno lavorato ai remixes di tanti musicisti, da Tracy Thorn ai Temples, passando anche per la bella rilettura della splendida Roscoe dei Midlake.

httpv://www.youtube.com/watch?v=9_9vd3i2DKk

Roscoe

Separatamente, hanno attraversato la scena inglese degli ultimi decenni come produttori, DJ e altro ancora. The Soft Bounce è il loro esordio come compositori e, nonostante le esperienze disparate, la psichedelia è centrale nella loro musica. Come sembra dirci Jon Savage nella traccia finale, Third Mynd, dove su un tappeto sonoro acido legge alcune testimonianze di esperienze lisergiche, psichedelia non è tanto un genere, quanto un’attitudine. Così il disco si apre con il kraut martellante di Delicious Light, continua con i riff pesanti e spaziali di Iron Age prima di passare al cuore pop (o quasi) rappresentato da quattro composizioni: Creation, Diagram Girl, Door To Tomorrow e Black Crow; le ultime due in particolare sono piccoli capolavori melodici. Ma c’è anche spazio per l’ambient trasognato di Tomorrow Forever.

httpv://www.youtube.com/watch?v=Xtev3N2HQc0

Creation

Fedeli alla loro storia, Alkan e Norris utilizzano samples, basi quasi hip-hop (Door To Tomorrow), programming synth-drum machine. Così Diagram Girl ha quasi una cadenza synth pop, mentre altrove sembra di sentire orchestrazioni nostalgiche (Door To Tomorrow e Black Crow). Diversi i brani cantati, grazie alle interpretazioni di Hannah Peel dei Magnetic North, Blaine Harrison dei Mistery Jets, Euros Child. Ma nonostante le differenti voci questo incontro fra acid house e vecchia psichedelia resta ancorato alle straordinarie doti tecniche dei due produttori, nonché alla loro profonda conoscenza della musica. Il risultato non sarà il miglior disco dell’anno, anche se si piazzerà bene, ma certo uno dei più sorprendenti nel riuscire a fondere passato, presente e (forse) futuro.

8,4/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=5qYcg80MzTA

Diagram Girl

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