Bobo Rondelli canta Piero Ciampi Cover small

BOBO RONDELLI CANTA PIERO CIAMPI (Picicca Dischi/ The Cage/ distr. Sony – 2016)

Bobo Rondelli canta Piero Ciampi Cover small

di Flavia Ferretti

Una cosa va detta subito: non è certo un “esercizio di stile” quello proposto da Bobo Rondelli, né la sua è una piana rilettura dei brani di Piero Ciampi.
Ma parliamo un momento dell’operazione discografica portata avanti in questo disco. Il primo dei due cd che lo compongono si chiama Ciampi Ve Lo Faccio Vedere Io e propone un’esibizione dal vivo di Bobo Rondelli del novembre 2015, il secondo porta il titolo di Il meglio di Piero Ciampi, con le versioni originali delle più significative canzoni incise dal compositore livornese nella prima metà degli anni ’70 (il cosiddetto ‘periodo romano’; mancano dunque i pezzi incisi in epoche precedenti insieme a Gianfranco Reverberi).
Accomunato al formidabile Piero dalla città di nascita – Livorno e il magico porto – e dalla naturale predisposizione a una poetica sghemba, solo in apparenza dissennata, Rondelli assolve al compito con partecipazione; il lavoro è senz’altro bellissimo e riuscito, a partire dalla scelta strumentale nel solco di una dimensione intimista e acustica che accresce pathos all’interpretazione del nostro, alla sua voce ora potente ora rotta e sussurrata, a quel sentire “care” – quasi quelle di un amico stretto – le parole di Ciampi; che però parole non sono, e neppure rime, bensì poesia deposta sul suono.

L’inarrivabile Piero… Usiamo questo aggettivo con consapevolezza e splendore, perchè la voce di Piero aveva la verità lì dentro. Semplice ma rara come una sorpresa, come lui stesso canta in Ma Che Buffa Che Sei. Una verità intrecciata alle strade, alle stanze, ai giardini, raccontata da parole dritte come lame, eppure colme di compassione e commozione per l’umana malagrazia che Ciampi indossava con la sua peculiare eleganza. Così la tenerezza parla, la ferocia parla, lo smarrimento parla, l’ironia di un un cuore buono parla. La sua statura ricorda certe pieghe scomposte di Serge Gainsbourg,  questa dimensione oltreconfine ci fa immaginare come potrebbe interpretare canzoni del suo reportorio (ad esempio Ha Tutte Le carte In Regola) una come Marianne Faitfhull.

httpv://www.youtube.com/watch?v=PFwH_qwZLuM

Bobo Rondelli – Sporca Estate

Piero Ciampi non ha nulla da perdere ed è questo suo nudo candore che ci strega; nel booklet tante testimonianze di chi è rimasto preda dell’incantamento e che consigliamo di leggere perchè tuttte appassionate e sincere, così come le interpretazioni di Bobo Rondelli, in particolare Livorno, Sporca estate, Non so più niente, Il Vino (che non fa rimpiangere le bella versione dei La Crus), Io e Te Maria.
Questo disco è un incontro: fa freddo fuori, rincalzi il bavero, metti le mani in tasca e prendi a camminare, con l’incedere noncurante di questo alto signore, che un po’ sempre ci manca.

 

8/10

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=ro-lMaeiuPE

Piero Ciampi – Tu No

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