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TINDERSTICKS E EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN – Colonne sonore per la Grande Guerra

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I Tindersticks con e gli Einstürzende Neubauten alle prese con due difficili interpretazioni.: Ypres e Lament a confronto

di Marina Montesano

Se art-rock non suonasse come un’espressione un po’ ridicola e ai limiti dell’insulto, Tindersticks e Einstürzende Neubauten sarebbero candidati ai primi posti del settore. Non perché siano gruppi pretenziosi, ma perché sono stati spesso in grado di uscire dai limiti del rock tradizionale aprendosi ad esperienze di altro genere. In questo 2014 si commemorano i cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, molto presenti nella saggistica, ma certo assai meno nella musica e nella cultura pop, almeno fino a ora. Ci pensano infatti queste due band europee per eccellenza (i Tindersticks, pur essendo inglesi, riscuotono maggior successo sul continente) a colmare il vuoto componendo due opere interessanti sul massacro con cui un secolo fa si inaugurò l’inizio del suicidio dell’Europa.
La prima, Ypres dei Tindersticks, è una commissione del Flanders Fields WW1 museum di Ypres e mira ad accompagnare i visitatori attraverso i filmati e le foto che illustrano i tragici avvenimenti che coinvolsero la citta belga, teatro di quattro battaglie e del primo impiego massiccio dei gas asfissianti. La musica dei Tindersticks è perfettamente in linea con la drammaticità degli eventi in mostra: si apre cupa con lievi dissonanze di archi e prosegue per mutamenti minimali, fino ad aprirsi in un crescendo quasi epico verso il finale di Sunset Glow. Non è un ascolto facile, anche per quanti hanno conosciuto e apprezzato le colonne sonore del gruppo per i film della cineasta francese Claire Denis; ma è a suo modo un’esperienza affascinante.
Nel caso degli Einstürzende Neubauten e del loro Lament siamo invece dinanzi a uno spettacolo; più che ascoltato, il disco andrebbe infatti ‘visto’ come colonna sonora del concerto/spettacolo (che toccherà diverse città d’Italia) messo in piedi dalla band per ricordare la guerra, così come si legge nel loro sito: “la pièce può essere interamente compresa nonché esperita solo nella sua rappresentazione fisica, suonata sugli strumenti giganteschi e sui generatori di rumori – opera di uno degli elementi fondatori della band, Andrew Unruh – che evocano visivamente gli orrori che il lavoro descrive o integra nei suoni, richiamando l’oscenità e il terrore del XX secolo industrializzato in guerra con se stesso”.
Proprio per questo, fra i due dischi è quello più scarno dei Tindersticks a funzionare meglio in un ascolto privo di immagini. Lament fa soprattutto venir voglia di assistere all’esperienza, sebbene l’operazione di recupero di brani tradizionali (inclusi quelli degli Harlem Hellfighters), la voce di Blixa e le strumentazioni sempre sorprendenti meritino l’impegno. Due dischi non facili e non per tutti i momenti, ma due aggiunte significative tanto ai già ricchi cataloghi di Tindersticks e Einstürzende Neubauten quanto alle rievocazioni/ripensamenti contemporanei della Grande Guerra.

Tindersticks – Ypres (City Slang – 2014) – 7,5

Einstürzende Neubauten – Lament (Mute – 2014) – 7,5

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httpv://www.youtube.com/watch?v=zEsweNWTRdE
Tindersticks – The Third Battle / In Flanders Fields Museum

httpv://www.youtube.com/watch?v=Q9UhAz7OIXk
Einstürzende Neubauten – Lament, Diksmuide, 8. 11. 14 oder eine Minute “Liebe”

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