Destroyer poison

DESTROYER – POISON SEASON (Merge Records – 2015)

Destroyer poison

di Mariangela Macocco                                

Destroyer è il nome della band di Dan Bejar, eclettico e versatile musicista canadese. Nel 2011 Kaputt aveva entusiasmato allo stesso modo critica e pubblico, dunque grande era l’attesa del nuovo lavoro.
Poison Season è un album estremamente raffinato, elaborato e singolare nell’attuale panorama musicale. All’intersezione fra smooth jazz, sonorità latine, rock e pop nella sua versione piu’ elegante e raffinata, Poison Season ci consente un viaggio onirico in una New York  piena di fascino e glamour.
Times Square, titolo di apertura dell’album (iterato in altre due occasioni), è un brano che mescola l’eleganza di un sassofono a chitarre acustiche. “You can follow a rose wherever it grows/Oh, you could fall in love with Times Square”, canta Dan Bejar con la sua caratteristica voce nasale. Ritroviamo la stessa eleganza nella languida Girl In A Sling.
La varietà e l’ecclettismo del lavoro di Bejar non si fermano qui: Hell ha le atmofere di una musica da camera mentre Midnight Meet The Rain potrebbe funzionare perfettamente in un musical di Broadway.
Dream Lover è l’episodio piu’ rock dell’album e fa l’occhiolino alle sonorità anni ’70 di Springsteen e della E-Street Band, senza alcun timore reverenziale, al contrario distorcendo il tipico sound springsteeniano e operando una sorta di demitizzazione che culmina con una ironica citazione beatlesiana opportunamente rivistitata (“Oh shit, here comes the sun”). Altre tracce da menzionare sono Bangkok e Archer On The Beach, in particolare quest’ultima caratterizzata da un magnifico pianoforte.
L’album è estremamente articolato e ricco di spunti. Da ascoltare e riascoltare, magari assieme ai precedenti lavori di Destroyer, artista decisamente talentuoso.

8/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=GcWD_CroKhc

Girl In A Sling

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