Holy esque My cruel goro

HOLY ESQUE – AT HOPE’S RAVINE (Beyond The Frequency – 2016) / MY CRUEL GORO – STUFF EP (Autoprodotto – 2016)

Holy esque My cruel goro

Due giovani band dagli esordi molto promettenti

di Marina Montesano

Degli Holy Esque di Glasgow si parla in realtà già da qualche anno, ma hanno impiegato tempo per arrivare all’esordio su LP con questo At Hope’s Ravine. Dinanzi alla loro musica è difficile non rinviare ad altre band recenti e contemporanee; come i Wu Lyf che sono durati per un solo disco, ma che avevano voluto gli Holy Esque come spalla, ai quali si avvicina la voce, peraltro molto bella, del cantante Pat Hynes; o come i Maccabees per il coté fortemente emotivo; o come gli Echo & The Bunnymen per la ritmica e la magniloquenza. Post punk melodico e shoegaze ricco di riverberi ne costituiscono il suono, che nel LP si ripartisce in undici tracce; il singolo Tear rimane forse il momento migliore, ma la momentanea parentesi quasi elettronica di Covenant (III) aiuta a spezzare un disco altrimenti troppo uniforme, e risulta dunque apprezzabile, al pari dei rallentamenti di Doll House e My Wilderness. Nel complesso un disco senza dubbio interessante, ma in futuro la band potrebbe giovarsi di un pizzico di sobrietà nonché di qualche accelerazione in più.

7,4/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=9ISPFpB7KyI

Tear

Avevamo parlato dei My Cruel Goro, tre ragazzi italiani di stanza in Islanda, in occasione dell’uscita del primo EP. Arriva ora il secondo, Stuff (disponibile su Bandcamp), che conferma quanto di buono avevano fatto vedere, ma allo stesso tempo ci rivela una band ancora più solida e articolata. Il primo brano proposto, Lost E, nella sua brevità (meno di due minuti), è quello che si avvicina maggiormente alla natura eminentemente punk del trio; ma l’iniziale It’s Fake, con un hook che rimane in testa già dopo il primo ascolto, mostra che la band ha fatto tesoro dell’alternanza potenza/melodia tipica dei Nirvana, mentre in Loverdose le chitarre rinviano ai Pixies. Non è vuoto citazionismo,  perché i My Cruel Goro si vanno costruendo un suono personale e intrigante, per quanto indebitato verso la migliore tradizione punk-rock angloamericana degli ultimi anni. L’esordio su LP potrebbe essere davvero una bella rivelazione.

7,8/10

httpv://www.youtube.com/watch?v=NOF6eQ2REhk

Lost E

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