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ICEAGE – YOU’RE NOTHING (Matador – 2013)

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Il punk degli Iceage: dimenticatevi i Green Day

Giovanissimo quartetto danese, Iceage si inserisce in un momentaneo revival del punk: non quello pop dei Green Day, ma il neo-hardcore di band come Fidlar, 119, Metz, ognuna dotata di caratteristiche e influenze personali, ma tutte comunque ugualmente anelanti a un suono privo di orpelli e lontane dall’intimismo di molta produzione indie. Nello specifico degli Iceage, che avevano esordito l’anno scorso con l’ottimo New Brigade, i riferimenti vanno dritti al punk statunitense dei primissimi anni Ottanta, con venature gotiche che ricordano più i TSOL che i Minor Threat. Rispetto a questi ultimi hanno infatti una vena maggiormente melodica, come si evidenza per esempio nell’ottima Burning Hand e dove il ritmo rallenta, come in Morals.

 

Il cantante Elias Rønnenfelt è uno dei punti di forza, con una voce che riesce a mantenere un raro equilibrio tra tonalità hardcore ed emotività. Per gli amanti del genere un disco da non perdere.

7,5/10

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Marina Montesano

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