NenehCherry Blank-Project

NENEH CHERRY – BLANK PROJECT (Smalltown Supersound – 2014)

NenehCherry Blank-Project

Neneh Cherry al suo quarto disco solista.

E’ quasi incredibile che Blank Project sia soltanto il quarto LP solista di Neneh Cherry, un’artista che abbiamo cominciato a conoscere all’epoca delle collaborazioni con The Slits e Rip Rig + Panic e che alla fine degli anni Ottanta si impose con il grande successo Raw Like Sushi e il singolo Buffalo Stance; successo poi ripetuto pochi anni più tardi con la canzone 7 Seconds. Tuttavia, dopo il 1996 la carriera solista di Neneh Cherry sembrava essersi arrestata e il nuovo Blank Project giunge a segnare il ritorno di un’artista quest’anno cinquantenne, ma che possiede ancora la voce di una ragazzina. E questa è soltanto alla prima sorpresa: la seconda è il suono, che sembra vivere di vita propria, senza strizzare l’occhio alle mode e alle produzioni correnti.

 

Blank Project

Neneh Cherry (e il produttore Kieran Hebden di Four Tet) scelgono una formula di funk, soul, pop e hip-hop che in fondo le è sempre stata congeniale, con una grande sobrietà negli arrangiamenti, basati soprattutto sulla ritmica (che possiede un feeling estremamente ‘live’) e su pochi tocchi di tastiere. A volte sembra quasi un disco di improvvisazioni, e non perché le canzoni siano latitanti: molte potrebbero invece aspirare allo status di singoli, sebbene il disco funzioni soprattutto come insieme. L’ispirazione è in parte venuta dalla morte della madre, come ricordano i primi versi dell’iniziale Across The Water, ma questo non è un disco malinconico o depressivo. E’ invece il ritorno inaspettato e trionfale di un talento.

8,2/10

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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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