A$AP Rocky – Testing
A$AP Worldwide/Polo Grounds Music/RCA Records - 2018

Recensione: A$AP Rocky – Testing

Un ritorno non facile per A$AP Rocky.

A$AP Rocky – Testing

A$AP Worldwide/Polo Grounds Music/RCA Records – 2018

A tre anni dall’eccellente At.Long.Last.A$AP torna A$AP Rocky, che nel frattempo ha partecipato a progetti collettivi e assicurato featurings. Oltre alle consuete escursioni extramusicali – come quelle nel campo della moda. Il rapper di New York non ha mai raccolto consensi unanimi per il suo rap fuori dagli schemi. Non ha la tecnica e la profondità di Kendrick Lamar. Neppure ha saputo attrarre l’attenzione come l’amico Tyler, The Creator. E non si è dato alla trap imperante. Però sul precedente disco come su questo Testing è in grado di dire la sua in un panorama hip-hop che ha bisogno di eccentricità.

Testing

Testing contiene meno singoli immediatamente memorabili rispetto al disco precedente. Si fa invece apprezzare sulla durata, con ben 15 canzoni nessuna delle quali è un riempitivo. E già questa è una bella notizia. Manca Danger Mouse alla produzione, che è invece affidata da A$AP Rocky a se stesso e ad alcuni collaboratori storici. Nell’insieme At.Long.Last.A$AP era più marcato da toni di psichedelia pop, ma neppure in Testing mancano.

 

Si prenda uno dei brani faro, A$AP Forever (remix) che impiega un sample di Porcelain di Moby. Riconoscibile all’inizio e alla fine del brano, viene rallentato e dilatato nella parte centrale con ottimi effetti, sottolineati dal video.

A$AP Rocky e Skepta

Non mancano tuttavia canzoni in grado di colpire al primo ascolto. Come Fukk Sleep (featuring FKA Twigs) e soprattutto Praise The Lord (Da Shine) scritta insieme al re del grime inglese Skepta, che la produce. Bella a partire dal video (quelli di A$AP Rocky sono sempre molto curati), girato con un’alternanza fra New York e una Londra assai poco turistica.

 

Frank Ocean contribuisce all’ottima riuscita di Testing

A sorpresa, Testing vede anche una collaborazione inedita e di pregio fra A$AP Rocky e Frank Ocean. Brotha Man (nella quale compare anche Snoop Dogg) e Purity (che cita l’indimenticabile Lauryn Hill) sono i due momenti in questione, che non avrebbero sfigurato su Blonde.

Un disco, questo Testing, di grande consistenza e varietà, che si colloca nel settore sperimentale dell’hip-hop, senza dimenticare la piacevolezza dell’ascolto. Uno fra i migliori ascoltati quest’anno. È anche quello più personale per A$AP Rocky sotto il profilo dei testi. A tratti sbruffoni, spesso toccanti, come nella conclusiva Purity, dove ricorda la morte della sorella, lo scorso anno, per overdose. Simile a quella dell’amico  e collaboratore ASAP Yams. E si chiede se sia una maledizione quella che accompagna l’uscita dei suoi dischi: “Lose someone every release, it feels like the curse is in me”.

A$AP Rocky – Testing
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Marina Montesano

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