Avion Travel - Privé | Recensione album
Warner - 2018

Recensione: Avion Travel – Privé

 

Tornano gli Avion Travel e la “musica classica” italiana.

Avion Travel - Privé | Recensione album

Warner – 2018

Gli Avion Travel, o Piccola Orchestra Avion Travel, rappresentano dal 1987 un fiore all’occhiello della musica del sedicente Belpaese. Raffinati, eccentrici e tecnicamente preparatissimi Peppe Servillo e compagni sono una delle band italiane più amate dalla critica. Diciamo dalla critica perché gli Avion Travel non sono un gruppo da grandi numeri. I loro fan sono una nicchia di intellettuali musicofili in grado di apprezzare un genere che sta al limite della musica leggera. Privé esce a quindici anni di distanza da Poco Mossi Gli Altri Bacini. Quindici anni in cui il gruppo non è certo stato fermo, i tributi a Paolo Conte, a Nino Rota, l’attività di attore di Servillo e la morte di Fausto Mesolella, sono gli eventi che, nel bene e nel male, li hanno maggiormente segnati.

I primi vent’anni

Dal loro debutto gli Avion Travel si sono subito distinti per originalità e, al tempo stesso, ritorno alla tradizione. Album come Bellosguardo (1990), Opplà (1993) e Finalmente Fiori (1995) collocano la band casertana in una nicchia particolare in cui rimangono felicemente fino a quando, per poco, il grande pubblico si accorge della loro esistenza. Nel 1998 col brano Dormi E Sogna si aggiudicano il premio della critica a Sanremo e due anni dopo vincono il festival “nazionalpopolare” con un brano confezionato per l’occasione: Sentimento. E qui si chiude la carriera mainstream degli Avion Travel. Le loro attività degli anni successivi non finiscono né sulle copertine dei giornali, né in classifica.

Privé: un garbato ritorno

 

Siamo alle solite. Il nuovo lavoro è un’infilata di perle eleganti e curatissime nei dettagli. Canzoni affidate a parole e esercizi di stile che si intrecciano tra loro creando un’atmosfera di natura duplice, come è nello stile degli Avion Travel. Privé passa da melodie accattivanti e sornione a momenti più aggressivi nei quali una gradevole tensione accarezza l’orecchio dell’ascoltatore costretto a un’attenzione costante. Dieci i brani, non tutti inediti. Si parte con A Me Gli Occhi, una canzone perfetta scritta per Patty Pravo nel 2002 (meglio la versione degli Avion Travel) per arrivare al singolo Come si Canta Una Domanda, il momento più pop dell’album e non il migliore. Degno di nota Se Veramente Dio Esisti, altro brano non inedito ben interpretato da Fiorella Mannoia nel 2010. Interessanti e divertenti la title-track (i club per scambisti sono l’originale argomento del testo), Caro Maestro e Il Cinghiale.

Senz’altro Privé non porterà gli Avion Travel sul podio delle hit estive, e anche rimanendo nell’ambito che li riguarda non siamo di fronte a un capolavoro, ma visto il panorama italiano attuale un encomio è dovuto.

Avion Travel - Privé
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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

Mauro Carosio

Written by

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