Cat Power – Wanderer
Domino Records – 2018

Recensione: Cat Power – Wanderer

Cat Power torna alle origini con Wanderer.

Cat Power – Wanderer

Domino Records – 2018

A sei anni dall’incursione elettronica di Sun, con Wanderer Cat Power (Chan Marshall all’anagrafe) torna alle radici folk blues degli esordi. Un’opera dalle sonorità scarne di un’artista che sembra aver individuato un nuovo percorso esistenziale. Nel corso di una carriera ormai ventennale si è forse scritto tanto della sua musica quanto della sua fragilità emotiva, talvolta esasperandone l’aspetto tragico. Se dal canto suo, la Marshall non ha mai tenuti nascosti gli episodi più dolorosi della sua vita, ha sempre però evitato di specularvici sopra.

Inedita collaborazione fra Cat Power e Lana Del Rey

 

E di questo sembra andarne fiera quando canta “Sono una donna di parola – le parole sono tutto quello che ho” nel singolo Woman, che la vede accompagnata dalla voce di Lana Del Rey. Collaborazione curiosa – e forse provocatoria – fra la giovane diva da tanti ritenuta poco più che una svampita e l’introspettiva cantautrice di Atlanta.

Wanderer presenta Cat Power al suo meglio

Marshall, che anche produce, in questo Wanderer torna a mettere in risalto quel piano e chitarra in chiave minore che sono un po’ il suo trademark e che a tratti rievocano i toni del meraviglioso You Are Free del 2003. Sebbene scarni, gli arrangiamenti non mai claustrofobici e, grazie ad alcuni delicatissimi a solo della tromba di Nico Segal (SaveMoney, Chance the Rapper), a tratti creano un senso di magica spazialità e atmosfere da western di Sergio Leone (Wandering/Exit).

 

Fra le altre, occorre segnalare la splendida In Your Face, ritratto di un uomo americano che ostenta dollari e pistola, che non prende mai sul serio ciò che dice (il presidente degli Stati Uniti in carica?) e che la Marshall ci presenta in un ipotetico futuro a fare i conti con se stesso davanti a uno specchio.

Cat Power e la cover di Rihanna

E, ancora, Black, le cui immagini agghiaccianti che sembrano alludere a un incontro con la morte scampato per miracolo, sono raccontate dalla voce al bourbon e sigarette calda e suadente della sopravvissuta. Ma anche Stay, cover del celebre brano di Rihanna, che più di un’implorazione a restare sembra una disincantata accettazione dell’amore perduto.

 

Sentito e delicato, Wanderer è uno di quegli album che ti entrano nel cuore in punta di piedi, e del quale ti innamori quasi senza accorgertene.

Cat Power – Wanderer
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Cresciuto con una dieta a base di Bowie, disco e rock’n’roll – primi amori che non si dimenticano. Di questi tempi un po’ old skool, ma forse solo per pigrizia: metti su un pezzo di Kendrick Lamar e guarda che fusa ti faccio…

Giovanni Ferrari

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Cresciuto con una dieta a base di Bowie, disco e rock'n'roll - primi amori che non si dimenticano. Di questi tempi un po' old skool, ma forse solo per pigrizia: metti su un pezzo di Kendrick Lamar e guarda che fusa ti faccio...

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