Cate Le Bon - Reward
Domino - 2019

Recensione: Cate Le Bon – Reward

Quinto lavoro per la gallese Cate Le Bon.

Cate Le Bon - Reward

Domino – 2019

Reward è disco rarefatto e nel complesso piuttosto ‘siderale’, con atmosfere dal sapore berlinese, città che fu, quasi 50 anni fa, punto di incontro di personalità musicali oggi riconosciute seminali e che avrebbero definito un’epoca con un suono asciutto di sintetizzatori e l’alienante compostezza formale della sessione ritmica.

Reward album quasi ‘berlinese’

In quest’ultimo progetto l’autrice sembra dichiarare il suo debito sonoro verso quel periodo: uso frequente di sassofono e tastiere, la musica che avanza in battute spezzate, legate da melodie stranianti. Le chitarre sono come depotenziate, la voce si muove in registri sussurrati tra falsetti ed emissioni vocali che non salgono mai di tono. Ed è sopratutto questa scelta stilistica del cantato che alla lunga rende il disco poco coinvolgente. Il risultato è che dopo un po’ sale la noia/irritazione. Inoltre va in parte perduto il dadaismo simpatico del precedente Crab Day 

Cate Le Bon e un disco senza leggerezza

Non ce ne vorranno i fan della nostra, che ha il merito di avere creato comunque un lavoro coeso e anche affascinante o meglio, disturbante. Non è un album che si ascolta con leggerezza perché non la possiede in sé. Questo non è un demerito, ma la sensazione complessiva è che ci sia una forzatura di fondo.

Le canzoni di Reward

Scorrendo i dieci titoli contenuti in  Reward (ci chiediamo simpaticamente a quale ricompensa faccia riferimento l’autrice) citiamo Miami, brano connotato da un ostinato di sassofono atmosfera industrial; Daylight Matters, melodicamente accattivante con il suo ritornello aereo; Mother’s Mother’s Magazines tra falsetti e suoni un po’ giocosi un po’ paranoidi con il sassofono ancora a disegnare il tema quasi marziale. Poi Magnificent Gesture con il suo intro ben sostenuto dalla sezione ritmica su cui plana una voce sottile e acuta unita ad incursioni di chitarra a disegnare raggelate scale tonali e Here It Comes Again, dove la chitarra e la voce si intrecciano con raffinatezza regalando il momento più equilibrato e riuscito del disco.

Cate Le Bon - Reward
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Flavia Ferretti

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Ha iniziato a cantare sui dischi di Donna Summer ed è finita in prima fila al concerto di Siouxsie and The Banshees a Genova negli anni ’80. Ha partecipato al premio Ciampi e lo ha vinto quasi a sua insaputa, partorito il disco Fuoco Veloce nel 2007 e portato in giro il suo "rock tascabile" in strade e concerti tra cui pure un 1° maggio. Ogni tanto scrive anche poesie ma è molto pigra e smette quasi subito. L'unica cosa che non l'annoia mai è la musica che ascolta solo seduta sull'insostituibile divano blu. Si corica presto la sera.

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