Chance the Rapper – The Big Day
Self released - 2019

Recensione: Chance the Rapper – The Big Day

The Big Day primo disco ufficiale per la star Chance the Rapper.

Chance the Rapper – The Big Day

Self released – 2019

The Big Day è il giorno del matrimonio di Chance the Rapper. Potrebbe essere anche  il 26 luglio, data di uscita del suo primo disco “ufficiale”. In realtà, il rapper di Chicago è già una star grazie a mixtapes e collaborazioni, nonché all’attivismo politico, alle apparizioni televisive e nel mondo della moda. La sua fama si è legata inizialmente a Kanye West, poi le qualità di rapper, sia per la scrittura dei testi sia per il flow, hanno fatto il resto. Fra i dischi “non ufficiali” Coloring Book del 2016 è quello che ha fatto sperare maggiormente di aver trovato una nuova personalità nell’hip-hop, ma ormai sono trascorsi tre anni ed evidentemente era necessario far uscire qualcosa che ne cementasse il successo.

Ma c’è qualcosa che non va

Diciamo subito che rispetto a tanta attesa Chance the Rapper e The Big Day falliscono e di brutto. E questo nonostante (o, chissà, anche per) la lunghissima lista di collaboratori. Da Justin Vernon / Bon Iver che proprio Kanye West aveva avvicinato all’hip-hop, alle CocoRosie, a Ben Gibbard dei Death Cab for Cutie per l’indie che va di moda in molte produzioni rap, a nomi interni al genere: Timbaland, Murda Beatz, John Legend, Gucci Mane, Nicki Minaj e almeno una decina di altri.

Senza dimenticare Randy Newman che presta la voce su 5 Years Plan.

Chance the Rapper e il fallimento di The Big Day

The Big Day stenta a prendere vita. Si comincia ad ascoltare qualcosa di interessante passato il primo terzo, con Roo, e poi in modo alterno. Let’s Go on the Run, Handsome e Big Fish creano una sequenza niente male, interrotta da Ballin Flossin che come altri brani ha un hook cantato del tutto inutile. La già ricordata 5 Years Plan è noiosa in entrambe le porzioni, quella di Chance the Rapper e quella di Randy Newman.

Soprattutto, a parte le produzioni spesso prive di spessore, sospese tra pop, r’n’b e uno stile alla Kanye West dei poveri, è Chance a uscirne male come rapper. Da molti salutato come un altro Kendrick Lamar, ha una voce poco incisiva non in grado di reggere sulla lunghezza: 22 brani skits inclusi sono tanti, troppi se non sei un Lil Wayne. Anche i temi scelti, con questa insistenza sulle gioie della vita familiare, stancano molto presto e l’impressione è quella di avere di fronte una sorta di Ed Sheeran del rap. Come si è capito, riesce difficile salvare qualcosa di questo The Big Day, che tristemente si qualifica come uno dei grandi flop del 2019.

Chance the Rapper – The Big Day
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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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