Chemical Brothers – No Geography
Virgin – 2019

Recensione: Chemical Brothers – No Geography

The Chemical Brothers: come restare in vetta tra modernità e tradizione.

Chemical Brothers – No Geography

Virgin – 2019

No Geography: i confini si espandono, la mappa non è più il territorio e nell’era della post-globalizzazione nascono nuove geografie che ridisegnano il pianeta. I Chemical Brothers afferrano in pieno il dibattito e lo traducono in musica con un disco che li riporta in vetta all’olimpo di quello che, nella vecchia geografia, si chiamava Big Beat.

La carriera dei Chemical Brothers

Il decimo album in studio del duo inglese esce a distanza di quattro anni dall’apprezzato Born In The Echoes. Nel frattempo Tom Rowlands ha prodotto un paio di tracce per Music Complete dei New Order mentre Ed Simons si è concentrato nello studio del basso medioevo, sua passione dichiarata da sempre. Dopo questa fisiologica boccata d’aria i fratelli chimici tornano a noi più in forma che mai proseguendo e ampliando un discorso iniziato negli anni ’90 e mai interrotto. In effetti la carriera dei Chemical Brothers è stato un coerente susseguirsi di successi che li ha consacrati come un’indiscutibile icona della dance elettronica. Il tutto vantando una quantità notevole di discepoli, una folta schiera di fedelissimi fan e una stampa sempre benevola nei loro confronti.

No Geography: il ritorno dei Chemical Brothers

Nel nuovo disco i Chemical Brothers dimostrano che è possibile proseguire con successo guardando avanti e nello stesso tempo tenendo fermo il timone in una direzione intrapresa agli esordi.

 

No Geography è un prodotto caratterizzato da un inconfondibile marchio di fabbrica sempre più raffinato e destinato a fare centro. Si parte con un brano profetico: Eve Of Distruction. Energia e adrenalina allo stato puro fanno da apripista per le dieci nuove tracce. Annunciato dalle voci di Nene e Aurora, rispettivamente la rapper giapponese e la cantante pop svedese che ritroviamo nel resto dell’album, Eve Of Distruction suona come un monito electro-wave sulle sorti del pianeta.

Le novità di No Geography

I momenti migliori di No Geography si scoprono dopo un paio di ascolti e dopo aver digerito gli ottimi singoli MAH e Free Yourself. La title track e The Universe Sent Me rappresentano degnamente la nuova geografia dei Chemical Brothers. Brani in cui si respira aria fresca in un contesto conosciuto. In We’ve Got To Try i nostri sembrano comunicarci velocemente che oggi la dance significa anche altro: il pezzo in questione ammicca a nuovi volti quali Anderson Paak o Janelle Monae. La conclusiva Catch Me I’m Falling è un’altra novità che lascia ben sperare per il futuro di una band che non dà segni di stanchezza.

Chemical Brothers – No Geography
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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