Eddy de Pretto – Cure
Universal - 2018

Recensione: Eddy de Pretto – Cure

Eddy de Pretto: un esordio del quale si parla.

Eddy de Pretto – Cure

Universal – 2018

Il successo di Eddy de Pretto deve aver sorpreso anche lui, oltre che la Francia intera. Nello scorso ottobre ha pubblicato un EP, Kid, al quale nel 2018 ha fatto seguito un LP, Cure, del quale molto si parla. Il 24enne sembra raccogliere tante delle istanze delle quali si parla nella contemporaneità. Proviene da una banlieue modesta ai bordi di Parigi, Créteil. E’ gay, e quello dell’identità di genere è un tema che percorre Cure, senza che Eddy ne faccia un emblema. Si esibisce con un ipod e un batterista, con basi che molto devono all’hip-hop. Ma allo stesso tempo ha ascoltato a fondo la canzone francese, e sfrutta la lingua francese al meglio

Ma Eddy de Pretto non è il nuovo Stromae

L‘ascesa rapida al successo l’ha fatto paragonare a Stromae, ma quest’ultimo è autore e interprete molto più estroverso. Soltanto un brano di Cure, Normal, peraltro fra i migliori, ricorda l’artista belga.

 

Eddy de Pretto è decisamente più intimista, e la sua musica è meno orientata verso la dance e la world music. Per le basi, Eddy de Pretto fa appello a produttori rap di grido come Angelo Foley e – soprattutto – Kyu Steed & Haze che hanno contribuito a portare al successo PNL. La loro influenza è forte. Si ascolti per esempio Rue De Moscou, un altro dei momenti migliori di Cure, per risentire l’eco delle atmosfere che hanno reso celebri PNL.

Cure

Su Cure queste influenze sono piegate alla personalità di Eddy de Pretto e alle storie che ha voglia di raccontare. Intanto, si tratta d un cantante, anche dotato, non di un rapper.

 

Ovviamente la musica sulla quale canta ne condiziona dizione e ritmica, dando un prodotto al tempo stesso erede della tradizione francese, eppure nuovo. I testi vanno letti, non soltanto per i contenuti, ma anche per la costruzione e la scelta delle parole, sovente di alto livello. Beaulieu descrive la sua Créteil. Mamère il rapporto con la madre, Kid quello con il padre e l’idea di mascolinità. La “mascolinità abusiva” alla quale de Pretto reagisce concludendo catarticamente: “ma io, io gioco con le ragazze”. Poi ci sono i racconti di amori e di quotidianità, come Random e Fête de Trop.

Su quindici canzoni (incluse la brevissima Debut), soltanto un paio lasciano tiepidi. Cure è un disco ricco di hooks che restano in testa, ma si presta anche a un ascolto più meditativo. Un esordio completo e per molti aspetti nuovo, una delle proposte più interessanti del momento, non solo per la scena francese.

Eddy de Pretto – Cure
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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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