Foals - Everything Not Saved Will Be Lost (part.1)
Warner Music – 2019

Recensione: Foals – Everything Not Saved Will Be Lost (part.1)

I Foals e gli orizzonti del rock 2.0.

Foals - Everything Not Saved Will Be Lost (part.1)

Warner Music – 2019

Parlare dell’ultimo disco dei Foals, Everything Not Saved Will Be Lost (part.1), è un’ottima scusa per guardare in che direzione sta andando il rock contemporaneo. La band in questione giunge al quinto album in studio. Il primo (Antidotes)  risale al 2008 e da allora il quartetto di Oxford ha saputo ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama musicale attuale. La domanda che sorge spontanea è: cosa hanno portato di innovativo i Foals (e non solo loro) nell’ambito “rock” nel 2019? E qui le risposte sono le più varie.

Coloro che godevano negli anni ’90 ascoltando i Nirvana e a seguire gli Stone Roses, troveranno nei Foals dei degni prosecutori. Quelli che, ancora prima, hanno amato il “rock delle origini”, e qui si parla degli anni ’70, potranno, magari obtorto collo, recuperare qualche svisa di chitarra che porterà loro speranza e conforto. Ma chi (come chi scrive e che qui si assume tutte le responsabilità del caso) inizia a rizzare le orecchie negli anni ’80 a suon di Talking Heads o B 52’s, oggi può guardare al “rock” con un garbato distacco e magari con un’analisi più lucida e spietata.

 

Quindi chi già trent’anni fa non sveniva sulle note di Stairway To Heaven e non ha mai fatto la ola con gli accendini a un concerto oggi può a maggior ragione dichiarare che un certo tipo di rock ha fatto il suo tempo. Qualcuno se ne accorge, e se ne ha le capacità, cambia direzione o guarda altrove (vedi Arctic Monkeys), chi invece non riesce a resistere alla nostalgia canaglia, e questo è proprio il caso dei Foals (e compagni), sforna dischi come Everything Not Saved Will Be Lost.

Le canzoni di Everything Not Saved Will Be Lost

Non c’è nulla di terribile nell’ultima fatica dei Foals. Non a caso gli estimatori parlano di un gran disco. Infatti il progetto è più che ambizioso, seguirà in autunno la parte seconda, e lo si capisce dalle dieci tracce inedite, sovraesposte e dateci in pasto con estremo rigore e vigore. I Foals picchiano duro, si legge tra le innocue recensioni degli estimatori. Ragazzi, oggi “picchiare duro” non basta più per realizzare qualcosa di meritevole.

 

Brani come White Onions o In Degrees non hanno nulla da invidiare a un onesto pezzo rock dei tempi che furono, ma oggi lasciano il tempo che trovano. E quando si vuole sedurre a tutti i costi, facendo leva sul facile ascolto, il brano in questione è On The Luna, il paragone con gli Europe (sì, proprio quelli che hanno urlato per una stagione The Final Countdown agitando i loro riccioli biondi) è ahimè inevitabile. Se in Sunday poi il punto di riferimento sono i Radiohead il risultato è una deludente litania. Il primo singolo Exits risulta più pensato e meno dozzinale, stesso discorso vale per Syrups con la sua melodia azzeccata e puntuale. Everything Not Saved Will Be Lost quindi? Sarà questo il rock che ci aspetta? Se è così sappiamo bene di cosa si tratta.

Foals - Everything Not Saved Will Be Lost (part.1)
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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