Ice Cube - Everythang's Corrupt
Lench Mob / Interscope - 2018

Recensione: Ice Cube – Everythang’s Corrupt

Il ritorno di Ice Cube sull’onda della nostalgia.

Ice Cube - Everythang's Corrupt

Lench Mob / Interscope – 2018

Ice Cube ritorna  sull’onda dell’interesse per gli N.W.A. (giusto un po’ in ritardo), e magari puntando su un mercato del revival rap che ormai affianca quello rock. Non c’è dubbio che Ice Cube abbia contato molto nella storia del  rap. A parte l’essere il rapper di punta degli N.W.A. e il paroliere più brillante, i suoi primi tre dischi da solista restano intoccabili. Parliamo di AmeriKKKa’s Most Wanted, Death Certificate e The Predator, che si situano però nel triennio 1990-1992. Successivamene, Ice Cube si è dato al cinema, continuando la carriera musicale in tono minore.

Everythang’s Corrupt

Al nuovo disco, Everythang’s Corrupt, ha lavorato negli ultimi anni e il risultato non è male. Tuttavia, il disco non ha riscosso molto successo, né presso il pubblico né presso la critica. Ormai, il rap viaggia verso suoni differenti e ci vuole qualcosa di davvero solido, tipo lo splendido ultimo disco di A Tribe Called Quest, per distogliere dalle mode recenti. Insomma si conferma l’aura del revival, che non è mai una buona carta, che circonda questo Everythang’s Corrupt, che ha tuttavia i suoi buoni momenti.

Ice Cube vs Donald Trump

A partire dall’attacco frontale contro Donald Trump dell’iniziale Arrest The President, ritmi sostenuti da rap-rock e refrain che resta facilmente in testa. Chase Down The Bully è sulla stessa linea; i testi sono un po’ approssimativi, ma l’insieme niente male. Bad Dope è un’altra buona canzone, sebbene anch’essa soffra per i testi non proprio brillantissimi: un vero peccato dall’autore di Fuck Tha Police e No Vaseline! Meglio On Them Pills, dove le doti di rapper di Ice Cube sono ancora una volta evidenti.

Il meglio di Everythang’s Corrupt

I momenti migliori arrivano verso la metà del disco, quando Ice Cube ricorre a produzioni soul-oriented tipo l’indimenticabile It Was A Good Day (da The Predator).  Streets Shed Tears e Ain’t Got No Haters sono delle buone continuazioni. The New Funkadelic riporta al G-Funk di Dr. Dre, e T-Mix produce con piglio filologico.  Alla fine, il giudizio è decisamente positivo. Il disco diverte, magari senza entusiasmare o rivoluzionare. Ma per entusiasmo e rivoluzioni musicali Ice Cube ha già dato in abbondanza, e oggi possiamo accontentarci di questo Everythang’s Corrupt.

Ice Cube - Everythang's Corrupt
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Marina Montesano

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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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