Iron & Wine - Weed Garden | Recensione Tomtomrock
Sub Pop - 2018

Recensione: Iron & Wine – Weed Garden

Sam Beam/Iron & Wine in formato ridotto ma… multiforme.

Iron & Wine - Weed Garden | Recensione Tomtomrock

Sub Pop – 2018

Nonostante sia  passato pochissimo tempo dall’uscita di  Beast Epic, il delizioso ultimo long playing di Sam Beam/Iron & Wine, ci sono già novità, anche se in piccolo formato e di breve durata (2o minuti). L’EP Weed Garden si annuncia autunnale fin dalla bella e calda copertina (creata dallo stesso Beam)  tutta  basata su toni di ocra, terra e  tabacco. Forse non è materiale nuovissimo, ma si tratta di un ripescaggio di brani esclusi dal disco precedente, visti gli stessi musicisti e l’identico stile acustico e delicato.

Un Iron & Wine meno ottimista rispetto al passato recente

Tuttavia ci si accorge, approfondendo l’ascolto, che questi sei brani sembrano molto meno ottimisti e sereni rispetto alla cristallina cantabilità di quelli contenuti nel lavoro più recente. La sensazione si accentua  leggendo i testi che evocano brume, braci e autunni reali, come in Autumn Town Leaves, o metaforici,  come in Last Of Your Rock’n’Roll Heroes.  Mentre Weed Garden sarà certamente accolto bene dai numerosi fan dell’irsuto cantautore americano, non si può dire che sia il miglior biglietto da visita per chi conosca poco  la musica di Iron & Wine. Per questi ultimi sarà meglio mirare a dischi più articolati come Beast Epic  o, in sicurezza, al vecchiotto The Shepherd’s Dog, dove c’è senz’altro più sostanza e originalità.

Le edizioni di Weed Garden: indie merchandising sfrenato

Weed Garden esce in molte edizioni: il CD, la nostalgica cassetta,  l’ellepi tradizionale  e l’ottima “Loser Edition” in vinile colorato (arancione) che rotea a 45 giri. La confezione di questa release è dotata di un grazioso libretto semi-artigianale scomponibile in sei cartoline che riprendono la bella immagine di copertina. Dal punto di vista artistico poco più di un intermezzo per appassionati e completisti, quindi, ma di sicura qualità. Aggiungiamo solo  che l’album risulta  apprezzabile anche come oggetto artistico tout-court, almeno nella consigliabile versione per ‘sfigati’ di cui sopra…

Iron & Wine - Weed Garden
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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo. Scrive così così, disegna anche peggio, come si capisce qui: www.fausto-meirana.tumblr.com

Fausto Meirana

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo. Scrive così così, disegna anche peggio, come si capisce qui: www.fausto-meirana.tumblr.com

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