Johnny Marr – Call The Comet
New Voodoo Records – 2018

Recensione: Johnny Marr – Call The Comet

Il ritorno della leggenda Johnny Marr.

Johnny Marr – Call The Comet

New Voodoo Records – 2018

Johnny Marr prima di tutto è uno dei migliori chitarristi viventi. Se a questo aggiungiamo un curriculum di tutto rispetto arriviamo a parlare di una vera e propria icona del rock. Classe 1963, Marr diventa famoso negli anni ’80 come chitarrista degli Smiths (sui quali non è necessario soffermarci). Chiusa nel 1987 l’avventura con lo storico gruppo, l’artista inglese inizia una serie di collaborazioni illustri. Citarle tutte è un’impresa ardua, ma ne ricordiamo qualcuna giusto per dare la misura del calibro del personaggio in questione. Eccolo quindi, nel corso degli anni, a fianco di David Byrne, Brian Ferry, Noel Gallagher, The The, Pet Shop Boys ed altri. Fino allo scorso anno in cui ha collaborato con The Charlatans nell’album Different Days.

La carriera da solista di Johnny Marr

L’esordio da solista è del 2013. L’album in questione è The Messenger, cui segue Playland l’anno successivo. Due dischi dove Johnny Marr torna a essere se stesso dopo una quantità industriale di contributi e lo fa accontentando soprattutto i vecchi fan, quelli che amavano gli Smiths e gli arpeggi del chitarrista. I brani che caratterizzano maggiormente i due lavori, in tutti i sensi molto vicini tra loro, sono orecchiabili e di facile presa: New Town Velocity in The Messenger e Easy Money in Playland. Non si parla di capolavori e non viene lasciato un segno che arrivi a eguagliare i vecchi fasti degli Smiths. Trattasi comunque di due onesti dischi rock.

Call The Comet: una leggera aria di cambiamento

Ed ecco dopo quattro anni un album molto atteso. Call The Comet esce dopo una gestazione più lunga dei precedenti lavori e i risultati delle riflessioni di Marr sono percettibili. Il fantasma degli Smiths è sempre piacevolmente presente, ma la chitarra suona diversamente e il sound complessivo guarda anche altrove. Meno arpeggi dunque e un’aria più cinematografica sono i segni distintivi di Call The Comet.

 

L’album è il risultato di una definitiva maturazione artistica di un grande artista che parla di un futuro con speranza e ottimismo (al contrario dell’innominabile ex socio che parla di un presente catastrofico…). Due brani potrebbero entrare in heavy rotation: Hi Hallo e Day In Day Out hanno il timbro giusto per un pubblico vasto. Forse mancano le “canzoni” che resteranno, un paio di perle da non dimenticare, ma stiamo parlando di un grande chitarrista, e non di un front man, a cui si può perdonare tutto.

Johnny Marr – Call The Comet
7.5 Voto Redattore
0 Voto Utenti (0 voti)
Cosa ne dice la gente... Dai il tuo voto all'album!
Sort by:

Be the first to leave a review.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Show more
{{ pageNumber+1 }}
Dai il tuo voto all'album!

print
Mauro Carosio

Written by

Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

You may also like...

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.