Kokoko! – Fongola
Transgressive Records – 2019

Recensione: Kokoko! – Fongola

Kokoko!: da Kinshasa con furore.

Kokoko! – Fongola

Transgressive Records – 2019

Ascoltando Fongola dei Kokoko! si capisce che oggi l’Africa si sta finalmente imponendo con un’identità propria. Un’identità che si emancipa da quella del povero continente nero, di memoria postcoloniale, che ha bisogno di aiuti. Anche perché il continente più “aiutato” del mondo continua a versare in condizioni economiche pessime, per cui dovremmo chiederci se la “politica degli aiuti” ha un senso o meno, ma questa non è la sede. Di fatto la musica africana è sempre più presente a livello globale e il sincretismo messo in atto da molti artisti africani è ormai una formula di successo provata. Il meticciato tra i ritmi tradizionali “afro” e le sonorità occidentali dell’ambito rock, post punk o new wave è una ricetta azzeccatissima (e molto più avanzata rispetto alla “world music” di una ventina d’anni fa).

Da Kinshasa i Kokoko! presentano Fongola

Ne sa qualcosa il collettivo di Kinshasa che si fa chiamare Kokoko!, termine onomatopeico che indica il rumore di chi bussa sulla testa di un dormiente. I Kokoko! arrivano da una delle metropoli più congestionate e inquiete dell’Africa. Si sono conosciuti suonando con strumenti di fortuna per le strade della megalopoli. L’attitudine punk è inconsapevolmente connaturata al progetto fin dalle origini. Col tempo si aggiunge un gruppo di ballerini e il produttore francese Débruit. In breve i Kokoko! sfornano un paio di singoli e un E.P. che non passano inosservati neanche in Europa.

Kokoko! – Fongola: un disco esplosivo

 

Quest’anno esce il primo disco per la Transgressive Records: Fongola. Dal primo ascolto ci si rende conto che siamo di fronte a qualcosa di nuovo, qualcosa che forse la musica proveniente dall’Occidente non è più in grado di dare. Nel concentrato degli undici brani di Fongola c’è tutta la storia di due continenti. Le influenze reciproche si fondono e il risultato è un disco infuocato e esplosivo che stupisce piacevolmente. L’afrobeat e la rumba congolese vanno a braccetto col funky o la new wave e sembra che i Kokoko! di Fongola abbiano artatamente combinato un matrimonio. Un matrimonio che funziona.

Le canzoni dei Kokoko!

Fongola è un mix di nuovi brani e altri presenti nei lavori precedenti. Il primo singolo Buka Dansa è un ottimo biglietto da visita. Simpatico e abboccato al punto giusto riesce senza troppe pretese ad arrivare anche all’ascoltatore più distratto per l’energia immediata che trasmette. Il disco si apre con Lokolo e subito le sonorità afro si fondono con una sorta di melodia new wave che ricorda i Talking Heads. Stessa cosa succede per L.O.V.E e Zala Mayele (e qui ci starebbe  un mix con Burning Down The House), altri due brani particolarmente riusciti. Fongola si conclude con Tokoliana, un brano in cui si capisce chiaramente quanto i ritmi africani sappiano duettare naturalmente con la dance.

 

Ottimo esordio quindi. Forse qualcosa si può ancora migliorare, ma i Kokoko! al momento ci piacciono proprio così! Sonorità incandescenti, ritmi tribali, polifonie e melodie sgarbate sono un marchio di fabbrica che lascia ben sperare.

Kokoko! – Fongola
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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