Leonard Cohen - Thanks For The Dance
Columbia - 2019

Recensione: Leonard Cohen – Thanks For The Dance

L’album postumo di  Leonard Cohen è arrivato: Thanks For The Dance.

Leonard Cohen - Thanks For The Dance

Columbia – 2019

Nell’autunno del 2018, a due anni dalla scomparsa del grande poeta e cantautore canadese, suo figlio Adam comunicava alla stampa la probabile uscita di un album postumo che avrebbe raccolto composizioni rimaste incompiute: principalmente testi e poesie che, pochi giorni prima della morte, egli lo aveva pregato di leggere al ritmo di un metronomo. Inevitabile, date le circostanze, che il tema della morte – del resto motivo portante del meraviglioso You Want It Darker (2016) – permei ciascuna di queste nove composizioni, due delle quali certamente meritano di entrare nel pantheon dei capolavori assoluti coheniani (Happens To The Heart, The Hills).

 Non tutto è inedito in Thanks For The Dance

Va però detto che ben quattro dei nove brani che compongono questo Thanks For The Dance erano già apparsi in collaborazioni con l’ex-compagna Anjani Thomas (Blue Alert, 2006) e con Philip Glass (Book of Longing, 2007). Cosa che, nel contesto di un album della durata di 29 minuti, lascia un po’ di amaro in bocca.

 Il lavoro di Adam Cohen e i suoi collaboratori

Ad assistere Adam Cohen alcuni tra gli storici collaboratori del padre (Sharon Robinson, Jennifer Warnes, Javier Mas), così come nomi a sorpresa  (Daniel Lanois, Feist, Damien Rice). Il risultato è indubbiamente una produzione di alta qualità: gli arrangiamenti, essenziali, quasi scarni, sembrano ripartire da You Want It Darker e a tratti (The Goal) ricongiungersi alle sonorità degli esordi (in particolare Songs of Love and Hate).

 

Il profondo rispetto nei confronti dell’opera del padre si avverte in ogni singola traccia; rispetto che però a tratti è al limite dell’ossequioso e che pertanto priva questo Thanks For The Dance di quella levità che il grande maestro canadese riusciva a infondere anche alle sue composizioni più struggenti.

Il giudizio su Thanks For The Dance in attesa di una rivisitazione del catalogo di  Leonard Cohen

Resta in dubbio se sia pienamente legittimo considerare questo un vero e proprio album postumo. E benché siano assolutamente comprensibili il bisogno e  il desiderio di Adam Cohen di elaborare il suo lutto a questa maniera, chi scrive avrebbe forse preferito scoprire alcune di queste gemme in appendice a future (e necessarie) riedizioni dell’opera completa del grande Leonard.

Leonard Cohen - Thanks For The Dance
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Giovanni Ferrari

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Cresciuto con una dieta a base di Bowie, disco e rock'n'roll - primi amori che non si dimenticano. Di questi tempi un po' old skool, ma forse solo per pigrizia: metti su un pezzo di Kendrick Lamar e guarda che fusa ti faccio...

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