Lower Dens - The Competition
Ribbon Music - 2019

Recensione: Lower Dens – The Competition

Musica per nostalgici? Eccovi i Lower Dens di The Competition.

Insisto spesso a dire che la musica popolare è un gioco di rimandi. Si prende un archetipo e lo si declina cambiandone le sonorità, un po’ come si potrebbe fare oggi con i meme di quadri celebri. Il motivo è semplice: le fasce di pubblico da abbracciare, quelle paganti si intende, sono oramai assestate su un’età di mezzo, qualcuno anche già in pensione, che ascoltando la next big thing sentono qualcosa che ricorda loro gli anni migliori e il gioco è fatto.

Lower Dens - The Competition

Ribbon Music – 2019

Con questo non voglio denigrare l’operato dei volenterosi Lower Dens, band di Baltimora, arrivati con The Competition mi pare al terzo o quarto album senza che il pianeta ne fosse ulteriormente sconvolto, anzi.

L’ombra di Siouxsie Sioux …

Però, ragazzi, già dall’iniziale Galapagos sfido qualsiasi cinquantenne a non chiedersi immediatamente se non si trovi davanti a una band di elettronica, anche un po’ vintage, con un featuring di Siouxsie Sioux… La prosecuzione del resto dell’album è un susseguirsi, a tratti piacevolissimo si badi, di pop elettronico dove la voce della cantante Jana Hunter scopre e copre il gioco a suo completo piacere.

… e quella di Anna Calvi

D’altra parte lo si è perdonato ad Anna Calvi, alla quale va riconosciuto, se non altro, di aver lavorato più sulla costruzione di un pop “alto”. Mentre qui siamo dalle parti di un onestissimo artigianato, musak per feste neogotiche, tutti con la siga elettronica, dove si danzi come nel video di “Girls on films”. Un po’ di confusione new romantica con alcune aperture radiofoniche che, se maggiormente diffuse, non sfigurerebbero, tipo Young Republicans.

I Lower Dens provano qualcosa di nuovo in The Competition

Più si prosegue nell’ascolto e più si attende la sorpresa, maggiormente si resterà delusi. Un ibrido con tanto di autotune in I Drive di certo non riscuote le mie simpatie… Insomma, riconosco che certe bands storiche continuano imperterrite a portare avanti o teatrini karaoke dei loro passati gloriosi o, peggio, ad adeguarsi a nuove sonorità che stonano assai con un DNA vetusto.

 

Per cui se i Lower Dens saranno la cult band di questa generazione (non da queste parti immagino), buon per i giovani ascoltatori che, perlomeno, ascoltando queste canzoni si sentiranno molto indie e pure un po’ dark… Affiorano quindi qua e la suggestione Cocteau Twins, tra i primi a rinverdire (?) la formula gotica. Ma è inutile continuare a cercare il suono in un pagliaio che pur peccando di originalità, se è arrivato al quarto album , un suo seguito ce lo ha. Quindi il giudizio del sottoscritto vale esclusivamente per quello che vale, anzi Valeri.

Lower Dens - The Competition
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Marcello Valeri

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Collaboratore per testate storiche (Rockerilla, Rumore, Blow Up) è detestato dai musicisti che recensisce e dai critici che non sono d'accordo con lui e che , invece, i musicisti adorano.

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