Mark Ronson – Late Night Feelings
Columbia – 2019

Recensione: Mark Ronson – Late Night Feelings

Late Night Feelings: il pop secondo Mark Ronson.

Mark Ronson – Late Night Feelings

Columbia – 2019

Nessuno meglio del londinese dal ciuffo improbabile è in grado di consegnarci un disco che restituisce dignità al pop in un periodo in cui autotune e improbabili reggaeton scalano le classifiche. Mark Ronson non ha bisogno di presentazioni. Basti dire che dopo aver prodotto Amy Winehouse ha lavorato con il meglio della scena pop mondiale. Per fare qualche nome citiamo Stevie Wonder, Adele, Lily Allen, Bruno Mars e Duran Duran. Quest’anno, a completare il tutto, arrivano un Oscar, un Golden Globe e due BRIT Awards per il brano Swallow, prodotto per Lady Gaga, colonna sonora del film A Star Is Born.

La carriera da solista

Oltre ad essere uno dei produttori più famosi al mondo, Ronson non si è fatto mancare cinque dischi in studio a suo nome che si distinguono per una notevole creatività e una malcelata voglia di divertire. Nel 2003 debutta con Here Comes The Fuzz. Seguono altri tre lavori in cui il nostro Re Mida spazia tra soul, funk ed elettronica chiamando alla sua corte collaboratori d’eccezione per ogni brano. Spassosissimo il duetto con  Simon Le Bon in Record Collection (2010). Una delle più grandi abilità di Mark Ronson è proprio quella di saper cucire i brani addosso all’interprete predestinato esaltandone le qualità.

2019: Let The Music Play!

 

Quest’anno, oltre ad aver scelto al meglio i collaboratori e le collaboratrici per il nuovo disco, il nostro riesce anche a trovare il periodo migliore per la proposta. Di conseguenza Late Night Feelings potrebbe essere la playlist perfetta per l’estate in corso. I tredici nuovi brani, definiti dall’autore “sad bangers” per via dei tormenti amorosi presenti in tutti i testi, sono un’ennesima dimostrazione di talento.

 

Atmosfere quasi vintage (vedi il video e le performance dal vivo della title-track con Lykke Li, splendidi entrambi) una spruzzata di R&B, qualche synth ben calibrato e una produzione perfetta fanno di Late Night Feeling una perla del pop d’annata. Il disco dà il meglio nella parte centrale, dove i duetti con YEBBA in Don’t Leave Me Lonely, con Alicia Keys in Truth, con Angel Olsen in True Blue  oppure ancora nella splendida Nothing Breaks Like A Heart addirittura con Miley Cyrus (sì proprio lei, Hanna Montana), valgono l’intero album. Let The Music Play, quindi! La citazione anni ’70 è d’obbligo.

Mark Ronson – Late Night Feelings
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Mauro Carosio

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Ha suonato con band punk italiane ma il suo cuore batte per il pop, l’elettronica, la dance. Idolo dichiarato: David Byrne. Fra le nuove leve vince St. Vincent.

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