Mount Eerie - A Crow Looked At Me | recensione
P.W. Elverum & Sun - 2017

Recensione: Mount Eerie – A Crow Looked At Me

Phil Elverum/Mount Eerie racconta la morte “reale”.

Mount Eerie - A Crow Looked At Me | recensione

P.W. Elverum & Sun – 2017

“Death is real”. Con queste parole si apre A Crow Looked At Me. E la morte reale è il tema di questo disco forse  inascoltabile. E non per questioni estetiche, visto che qui le categorie di bello e brutto entrano poco. Ma su questo ci sarebbe qualcosa da aggiungere e lo si farà fra poco.

Phil Elverum, in arte Mount Eerie (e in precedenza The Microphones), è un eroe dell’indie rock americano. Nel corso di una carriera iniziata a meta anni ’90 ha inciso cose fra il cantautoriale e lo sperimentale con una sommessa malinconia a fare da tratto unificante.

A Crow Looked At Me come autoterapia?

A Crow Looked At Me è diversi passi oltre la malinconia. L’album racconta emozioni, sensazioni, ricordi, situazioni legati alla morte, nel luglio 2016, della moglie di Elverum, la musicista canadese Geneviève Gosselin. A rendere il progetto ancor più straziante  contribuisce un fatto: alcune canzoni sono state registrate nella stanza dove Geneviève è morta:  “I watched you die in this room”. Voce, chitarra, piano, un accenno di percussioni. Non c’è altro in questa sequenza di meditazioni cantate a cui si potrebbe dare l’abusato nome di autoterapia. Come era stato per due album affini nell’ispirazione dolorosa quali Carrie & Lowell di Sufjan Stevens e Ruminations di Conor Oberst.

L’imbarazzo dell’ascoltatore

Inevitabile dunque che ci si trovi in imbarazzo di fronte, ad esempio, alla quotidianità della vita che affronta la morte e l’idea della morte: “Today our daughter asked me if mama swims. I told her yes she does. That’s probably all she does”. E se si diceva prima che qui bello e brutto entrano poco, è tuttavia giusto concludere che questo disco è bello perché Elverum/Mount Eerie è uno che comunque riesce a essere accogliente nei confronti dell’ascoltatore. Ascoltatore  che finisce per sentirsi non solo spettatore ma, diciamo, amico lontano. E che  non può non commuoversi di fronte a questa disperata eppure magnifica istantanea notturna: “ When I take out the garbage at night. And then have to go back in and live on”. E se qualcuno ha provato esperienze simili alla fine del disco si sentirà confortato.

Mount Eerie - A Crow Looked At Me
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Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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