Psychowave – Intervista | Tomtomrock

Recensione: Psychowave – Desert

Chi sono gli Psychowave?

Psychowave – Desert

Allora, faccio una proposta: da ora in poi ascoltare i dischi (qualunque sia il supporto continuo a chiamarli così) nella più completa ignoranza e senza sapere assolutamente nulla di chi vi suona. Difficile. Facciamo quindi finta che io non abbia la minima idea di chi siano gli Psychowave, nulla del loro background, nulla della loro età anagrafica, neppure delle loro influenze e del perché abbiano deciso di chiamarsi così. Faccio finta.

Le cinque canzoni di Desert

Desert è un EP, 5 pezzi per 19 minuti di durata, quindi nessun brano sfiora minimamente i 5 minuti di durata. Siamo allora in territorio songs, che poi siano pop, wave o similia per adesso poco importa.

Si parte con It’s Getting Better, programmatico e speranzoso nella presente distopia. Un gran tiro wave, baldanzoso e corale come il meglio che girava nel 77 (che non è un bus di linea). Desert, la title track, si dipana invece dalle parti psycho/edeliche in cui sguazzavano i Thin White Rope e pure gli X più salmodianti, ma c’è anche qualcosa del primo goth. In Floating ci fa sapere che ancora sono possibili tamburi e cavi (per chi la vuol capire) e pure un pogo sdentato ci sta. When I’m Gone Away è nuovamente lisergica, gran lavoro in sottrazione sui suoni e la voce spennella spettrali presagi. Si finisce con Looking Deep, bella fiera e sostenuta, con una chitarra proustiana che non mancherà di suscitare psycho malinconie…

L’identità degli Psychowave rivelata

Insomma, per essere un biglietto da visita, questi Psychowave convincono. Bravi. Promettono bene.

È quindi importante sapere che sono costituiti, tre su cinque, dal meglio della prima wave (ma non solo) genovese, che macinano live dove le cover che eseguono sembrano loro originali e che, proprio per questo, si sente quanto suonare per loro sia un piacere che attacca i nostri neuroni specchio?

Psychowave – Desert
8 Voto Redattore
10 Voto Utenti (1 voto)
Cosa ne dice la gente... Dai il tuo voto all'album!
Sort by:

Be the first to leave a review.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Show more
{{ pageNumber+1 }}
Dai il tuo voto all'album!

print

Collaboratore per testate storiche (Rockerilla, Rumore, Blow Up) è detestato dai musicisti che recensisce e dai critici che non sono d’accordo con lui e che , invece, i musicisti adorano.

Marcello Valeri

Written by

Collaboratore per testate storiche (Rockerilla, Rumore, Blow Up) è detestato dai musicisti che recensisce e dai critici che non sono d'accordo con lui e che , invece, i musicisti adorano.

You may also like...

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: