Red River Dialect - Abundance Welcoming Ghosts | Tomtomrock
Paradise of Bachelors - 2019

Recensione: Red River Dialect – Abundance Welcoming Ghosts

I Red River Dialect e la spirituale bellezza di Abundance Welcoming Ghosts.

Red River Dialect - Abundance Welcoming Ghosts | Tomtomrock

Paradise of Bachelors – 2019

 

Il senso di sospensione, quasi di mistero, che aleggia su Blue Sparks, primo brano di Abundance Welcoming Ghosts,  si scioglie in un’apertura melodica quasi epica nei suoni eppure con qualche piccolo freno nel canto.

I Red River Dialect fanno ripensare a nomi importanti

L’essenza del quinto album dei Red River Dialect è già tutto qui, nella dialettica tra luce e ombra, delicatezza e vigore, dubbio e rassicurazione, spiritualità e storia sociale (il brano che dà il nome al gruppo). Con la natura a fare da tratto unificante, come nel caso di Snowdon: “Questo è il posto del Galles più vicino al paradiso/ Questo è il posto del paradiso più vicino al Galles”. Fin qui saremmo nel campo della nobile etica. A questa per fortuna si aggiunge una molto godibile estetica fatta di musica che richiama alla mente, senza farli rimpiangere e senza limitarsi alla citazione, nomi folk e non solo quali Waterboys, Fairport Convention, Pentangle, Bonnie ‘Prince’ Billy.  Non proprio un’impresa da poco.

Le canzoni di Abundance Welcoming Ghosts

C’è qualcosa di pervasivo, a volte anche di misterioso, in queste canzoni ritmicamente solide, punteggiate dal piano, e percorse da violino e chitarra elettrica. Quanto alla voce, si adegua anch’essa alla dialettica di cui si diceva, a volta flebile altre robusta. D’altronde David Morris, il leader della band cornico-gallese-londinese  è un personaggio davvero particolare. Figlio di un pastore anglicano, scopre il buddismo leggendo i poeti della Beat Generation per poi diventare consigliere interreligioso all’Università di Westminster. Dopo aver registrato Abundance Welcoming Ghosts (quinto album dei Red River Dialect), invece di andare in tournée come si fa di norma, si è trasferito alla  Gampo Abbey, un monastero buddista in Nuova Scozia, per un ritiro spirituale di nove mesi. Insomma, né rocker dissipato, né timido giovanotto indie, piuttosto un uomo con una visione. Anche questa una cosa non da poco,

Abundance Welcoming Ghosts disco folk dell’anno?

Il circuito folk ha prodotto diversi buoni dischi in questo 2019 grazie a Purple Mountains, Felice Brothers, Big ThiefAlasdair Roberts e Lankum, giusto per fare qualche nome. Abundance Welcoming Ghost probabilmente li supera tutti. Ed è la terza cosa non da poco. Un record per un solo disco.

Red River Dialect - Abundance Welcoming Ghosts
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Antonio Vivaldi

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Giornalista musicale di pluriennale esperienza, ha collaborato con Rockerilla, Musica!, XL e Mucchio Selvaggio. Ha tradotto per Giunti i testi di Nick Cave, Nick Drake, Tom Waits, U2 e altri. E' autore di monografie dedicate a Oasis, PJ Harvey e Cranberries e del volume "Folk inglese e musica celtica". E' stato uno dei curatori della riedizione, nel 2017, degli album di Rino Gaetano. Fa parte della giuria del Premio Piero Ciampi. Si occupa di eventi di vario tipo dedicati alla musica rock.

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