Richard Ashcroft - Natural Rebel
BMG - 2018

Recensione: Richard Ashcroft – Natural Rebel

Richard Ashcroft, il ritorno di un (ex) ribelle.

Richard Ashcroft - Natural Rebel

BMG – 2018

La critica non è stata tenerissima con il Mad Richard del tempo che fu, quello degli umori altalenanti di un gruppo poco prolifico ma dalle traiettorie devastanti. E in effetti chi cerca echi del periodo Verve – gli anni novanta, in particolare la seconda metà –, soprattutto di quell’immenso capolavoro che ritraeva sinfonie agrodolci incasellate tra le maglie di sonorità urbane, è destinato a rimanere deluso, anche se forse deluso lo è già da tempo. La carriera solista di Richard Ashcroft, che con Natural Rebel giunge al sesto album, si è gradualmente allontanata dai fasti del gruppo che lo ha reso celebre per adagiarsi su una dimensione intima e cantautorale, decisamente più congeniale a una crescita umana e artistica che si è via via distanziata dalle scorribande rock infarcite di britpop nella sua declinazione più nobile.

Gli anni post-Verve di Richard Ashcroft

Se teniamo momentaneamente da parte la prima prova – ormai distante un paio di decenni o giù di lì –, ovvero Alone with Everybody (occhio al titolo, è un manifesto programmatico), dove a spiccare era la straordinaria A Song for the Lovers, i cui echi rimandavano inevitabilmente alle ballate (quelle più belle, inteso) dei Verve, le prove successive non hanno lasciato un segno veramente tangibile all’interno di una carriera discografica di notevole peso specifico.

Neanche il recente These People, pubblicato solo due anni fa (pochissimo, se consideriamo i ritmi di ispirazione ashcroftiana), che critica e followers pare abbiano discretamente apprezzato, senz’altro più di chi scrive, un po’ scettico e infastidito da arrangiamenti troppo leziosi che toglievano respiro ai brani che male non erano. Un “difetto” che pare non appesantire il presente lavoro, che anzi, fa della naturalezza il suo valore portante, seppure il suono e la cornice siano curati nei minimi dettagli. E con uno come lui non poteva essere altrimenti.

Natural Rebel

È vero, Natural Rebel non è certo un capolavoro. E non è neanche un grande disco. Ma, a differenza di quanto afferma la critica di settore (discretamente ostile fin dal giorno della sua pubblicazione), le dieci canzoni che compongono l’album trasudano sincerità, riflettendo l’umore di un artista innamorato e in pace con la vita. E il titolo, nel caso in questione, ha un suo preciso significato.

 

Non ci sono brani memorabili, anche se alcuni non mancano di lasciare una traccia più o meno profonda. Magari in altre epoche di minor globalizzazione a livello musicale (le proposte discografiche sono sempre più numerose e, spesso, decisamente trascurabili) e maggior airplay radiofonico, sarebbero diventati singoli da classifica.

Pop, ballate e buone canzoni per il Richard Ashcroft 2018

Nel complesso, il disco si ascolta tutto d’un fiato e con un certo piacere, a partire dall’iniziale All My Dreams, un concentrato di britpop-rock con un sound chitarristico limpido e pulito, che niente inventa ma quello che fa lo sa fare, un po’ come il resto delle tracce. Birds Fly è uno dei momenti migliori, con quel passo in stile country e una spruzzata d’archi a cullare una melodia piacevolissima. Surprised by the Joy è un pop orchestrale senza grosse palpitazioni. That’s How Strong un ballatone d’altri tempi nel quale il nostro dimostra di saper cantare. Born To Be Strangers un robusto rock-blues dall’incedere convincente. That’s When I Feel It richiama il wall of sound del pop tipicamente inglese, ma dalla sua sa farsi valere. We All Bleed una pregevole dark ballad, mentre A Man in Motion suona un po’ troppo di già sentito.

Il picco di Natural Rebel

Fino ad arrivare alla splendida Streets of Amsterdam, a giudizio del sottoscritto il punto più alto del disco, anche se pecca di un testo non incisivo come le note che lo accompagnano. C’è tutto il Richard Ashcroft del presente, un artista che sa ancora graffiare, che sa scrivere canzoni, un cantautore che si trova a proprio agio in un abito meno appariscente, da vero ribelle naturale. Chiude il rock’n’roll di Money Money, un’invettiva contro la mercificazione imperante e sempre più invadente di ogni angolo di vita da parte del denaro. Come dargli torto.

Richard Ashcroft - Natural Rebel
7 Voto Redattore
0 Voto Utenti (0 voti)
Cosa ne dice la gente... Dai il tuo voto all'album!
Sort by:

Be the first to leave a review.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Show more
{{ pageNumber+1 }}
Dai il tuo voto all'album!

print

Vive a lavora a Viareggio, dove gestisce una piccola casa editrice. Ha collaborato per diversi anni con la rivista Buscadero e ha diretto la collana musicale Fanclub per Pacini editore.

David Nieri

Written by

Vive a lavora a Viareggio, dove gestisce una piccola casa editrice. Ha collaborato per diversi anni con la rivista Buscadero e ha diretto la collana musicale Fanclub per Pacini editore.

You may also like...

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: