Spoon – Hot Thoughts Recensione
Matador – 2017

Recensione: Spoon – Hot Thoughts

Spoon – Hot Thoughts.

Spoon – Hot Thoughts Recensione

Matador – 2017

Gli Spoon sono stati una presenza costante nell’indie rock a partire dagli anni ’90. Hot Thoughts è il loro nono album e segue lo splendido They Want My Soul, uno dei dischi migliori del 2014.

Gli Spoon di Britt Daniel

La prima cosa che viene in mente dinanzi agli Spoon è la consistenza della loro produzione nel corso di tanti anni. Difficile pensare a un loro disco meno che carino, ma spesso la loro produzione è stata ottima. Eppure non hanno mai raggiunto lo status di culto tributato, per esempio, ai Pixies o ai Pavement, ai quali agli inizi un po’ assomigliavano. Poi negli anni si sono proposti con diverse variazioni sulla loro formula, a volte con un rock più diretto, a volte con sposando tentazioni elettroniche o psichedeliche. Al centro della formazione Britt Daniel, riconoscibile per la bella voce, principale compositore. E il batterista Jim Eno, presente dalle origini a oggi. Mentre di recente, dopo un anno difficile, ha lasciato la band il polistrumentista Eric Harvey, completata da Rob Pope e Alex Fischel.

Le canzoni di Hot Thoughts

Hot Thoughts parte molto bene con la title track, ritmica sostenuta, chitarre white funk: uno dei brani migliori del disco.

 

La stessa formula in Can I Sit Next To You, altro momento molto bello. Sono gli Spoon che preferiamo, probabilmente i più vicini a They Want My Soul. Ma come sempre Britt Daniel ama le variazioni: così abbiamo Tear It Down, fra Beatles e pop psichedelico. O la deliziosa Shotgun, che inizia come I Was Made For Lovin’ You Baby dei Kiss e mantiene il piglio disco-glam, altra influenza che qui e lì emerge nella musica degli Spoon.

 

Gli Spoon attraverso tre decenni di musica

Ai quali ormai l’etichetta di indie rock va davvero stretta. Non è inutile ricordare che gli Spoon, muovendo i primi passi nel 1993, hanno ormai attraversato tre decenni di musica. Tre decenni durante i quali si è sentito davvero di tutto, soprattutto in termini di revival: del punk, del pop, della psichedelia, dell’elettro. Ormai i generi non esistono più, e gli Spoon possono essere considerati interpreti di questa versione moderna del rock, avendo fatto proprie tutte queste tendenze. Forse nel suo insieme Hot Thoughts è meno brillante, o solo meno immediato, di They Want My Soul. Ma è comunque la conferma del talento di Britt Daniel e degli Spoon.

Spoon – Hot Thoughts
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