The Internet - Hive Mind | Recensione Tomtomrock

Recensione: The Internet – Hive Mind

Il collettivo The Internet e la sua musica turbo-urbana.

The Internet - Hive Mind | Recensione

Columbia – 2018

In una recente intervista su Melody Maker il tastierista Matt Martians, uno dei fondatori nel 2011 del collettivo The Internet, afferma baldanzoso che “ci siamo sempre sentiti sicuri che alla fine il funk sarebbe tornato, e la gente avrebbe iniziato a scopare insieme a lui. E noi saremmo stati in prima linea”.

I molti talenti di The Internet

Così prima di ascoltare una singola nota del loro quarto lavoro, possiamo già immaginare che non ci troveremo a passeggiare tra le strade del ghetto di un funky aggressivo o politicizzato. Niente a che fare ad esempio, con Medicaid Fraud Dogg dei Parliament. Saremo invece comodamente seduti in un cocktail bar di Los Angeles sorseggiando Mojito analcolico. Ma non lasciatevi indurre in tentazione dallo stereotipo. Syd (l’altra componente originaria del gruppo, con Matt provengono entrambi da Odd Future, altro collettivo losangelino in cui militava anche Frank Ocean) sa esattamente cosa vuole e la sua voce, impeccabilmente misurata, non perde occasione di ricordarcelo (Bravo).

Hive Mind è il perfetto estivo

Quanto al nuovo arrivato (al suo secondo disco con la band), il chitarrista e bassista Steve Lacy, se vi limitaste ad ammirarlo mentre sfila in passerella per Virgil Abloh, nella nuova collezione disegnata per Louis Vuitton, insieme al collega Devonté Hynes (magari lo conoscete come Blood Orange), anche qui finireste per commettere peccato di affrettata superbia. Insieme a Patrick Paige II e a Christopher Smith rappresenta l’anima pulsante del gruppo (lo ascoltate anche in Just a Stranger, singolo dall’album di esordio di Kali Uchis). Anima che affonda le sue radici nel funk degli anni ‘70, ma senza nostalgia. Anzi, una delle qualità di The Internet è di essere Urban Contemporary, ma soprattutto di guardare al futuro, riuscendo a fondere perfettamente suoni digitali e Burt Bacharach (La Di Da), r’n’b e Style Council – sì, proprio loro – (Stay the Night). Se cercavate la colonna sonora per una lunga estate calda, l’avete proprio trovata.

The Internet - Hive Mind
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Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2.

Danilo Di Termini

Written by

Da ragazzo ho passato buona parte del mio tempo leggendo libri e ascoltando dischi. Da grande sono quasi riuscito a farne un mestiere, scrivendo in giro, raccontando a Radio3 e scegliendo musica a Radio2.

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