Recensione: Various Artists - Say Yes! A Tribute To Elliott Smith
American Laundromat - 2016

Recensione: Various Artists – Say Yes! A Tribute to Elliott Smith

Recensione: Various Artists - Say Yes! A Tribute To Elliott Smith

American Laundromat – 2016

Il documentario Heaven Adores You  ha risvegliato l’interesse dei colleghi musicisti verso l’arte e la vita di Elliott Smith, il cantautore di Portland scomparso tragicamente  nel 2003. Questa rinnovata e un po’ tardiva attenzione porta oggi alla pubblicazione di  Say Yes! A Tribute to Elliott Smith. Si tratta comunque di un omaggio più che benvenuto, perché delle canzoni di  Elliott Smith, come si dice, non se ne ha mai abbastanza.

Elliott Smith: un musicista che affascina colleghi di generazioni diverse

Nella compagine varia e bizzarra di questo progetto ci sono musicisti che toccano la cinquantina, come Lou Barlow dei Sebadoh, il suo ex compagno dei Dinosaur Jr. J Mascis e l’attivissimo Mark Kozelek (con il nuovo progetto Jesu/Sun Kil  Moon). Seguono alcune ragazze di cui, per rispetto, non diremo l’età, come Juliana Hatfield, Amanda Palmer e Tanya Donelly. Infine,  ci sono  apprezzabili  giovinastri e giovinastre come Julien Baker, i Waxahatchee di Katie Crutchfield e il duo  alt-country Escondido. Tanta varietà conferma  lo status di Smith come artista culto trasversale tra diverse generazioni di musicisti e rimarca  il forte rispetto per la sua musica.

L’intento è nobile, ma le versioni originali restano insuperate

Come sovente accade in casi simili, molte delle versioni appaiono eccessivamente riverenti verso i bozzetti malinconici e delicati di Smith (a cui, peraltro sembrano adattarsi quasi naturalmente le  voci femminili).  Qualcuno, al contrario, si prende delle libertà,  come Mascis, che adatta perfettamente la  Waltz#2 (che ricordiamo in XO), al canone rude dei suoi Dinosaur Jr. Ancor di più osano i Jesu/Sun  Kil  Moon  che  trasfigurano l’acustica  Condor Avenue (da Roman Candle) in un incalzante  rave elettronico, quasi un rap loureediano…

Non resta che apprezzare gli sforzi, quindi, prima di tornare di corsa al vero Elliott Smith. Per quanto oneste e sincere siano queste buone  interpretazioni,  gli originali sono insuperabili e molto più emozionanti nella loro fragilità. E nessuno, per favore,  si offenda!

Various Artists: Say Yes! A Tribute To Elliott Smith ! Recensione Album
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Fausto Meirana

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Recensore di periferia. Istigato da un juke-box nel bar di famiglia, si cala nel mondo della musica a peso morto. Ma decide di scriverne  solo da grande, convinto da metaforici e amichevoli calci nel culo. Scrive così così, disegna anche peggio, come si capisce qui: www.fausto-meirana.tumblr.com

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