The Waterboys - Where The Action Is | Recensione
Cooking Vinyl - 2019

Recensione: Waterboys – Where The Action Is

Mike Scott e i Waterboys: sempre in azione.

The Waterboys - Where The Action Is | Recensione

Cooking Vinyl – 2019

Dopo trentasei anni di carriera i Waterboys sono ancora alla spasmodica ricerca dell’azione, e lo fanno con solerzia, caparbietà e talento. Mike Scott, alla soglia dei sessant’anni, conserva l’aria stropicciata e insolente di un assiduo frequentatore dei pub di Edimburgo. Ma soprattutto, ed è questo il dato significativo, il tempo sembra non averne affievolito la verve artistica, quella di cui il musicista scozzese ha dato prova fin da suoi lontani esordi discografici. Where the Action Is è un intrigante connubio di rock’n’roll , folk, sonorità “contemporanee” e poesia in grado di segnare un ulteriore punto a favore della vitalità di una band a cui si devono opere memorabili quali This Is The Sea e Fisherman’s Blues.

Where The Action Is mantiene fede al suo titolo

Come si diceva, questo ultimo album dei Waterboys è fin da subito all’insegna della vitalità, senza incertezze o cedimenti. La title-track, con i suoi riff di chitarra accattivanti e stonesiani, è un contenitore di pura energia che la voce di Mike Scott scoperchia con effetti deflagranti. E che dire di London Mick? Il riferimento a Mick Jones è talmente esplicito da configurarsi non solo come un omaggio al chitarrista dei Clash ma all’intera mitologia punk che avvolgeva come una sorta di aura trasgressiva la Londra dei tardi anni ’70.

 

Mike Scott e i Waterboys tra musica e letteratura

Naturalmente, l’attitudine di Mike Scott a scrivere ballate intimistiche e suggestive riaffiora in brani come in My Time On Earth o Right Side of the Heartbreak (Wrong Side of Love). Ladbroke Grove Symphony e Take Me There I’ll Follow You riaprono le porte alle campionature e alla suggestioni elettroniche già ampiamente recepite nell’album precedente, il peraltro eccessivamente prolisso Out Of All This Blue.
La fascinazione esercitata dalla poesia, invece, si manifesta con bellezza e vigore negli ultimi due brani dell’album: Then She Made The Lasses-O mette in musica una poesia di un mito della letteratura scozzese, Robert Burns, mentre Piper at The Gates of Dawn (dove ho già sentito questo titolo?) è  una sorta di solenne reading tratto da The Wind in the Willows di Kenneth Grahame. Where The Action Is, disponibile anche in versione deluxe, è un lavoro colmo di idee e di passione e, come tale, decisamente apprezzabile.

The Waterboys - Where the Action Is
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Ida Tiberio

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Nata a Genova in tempi remoti. Speaker radiofonica presso varie emittenti locali, ha condotto il programma Raisteronotte. Ha scritto per alcune riviste specializzate, tra le quali il Mucchio Selvaggio

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