Wu-Tang – The Saga Continues Recensione
36 Chambers - 2017

Recensione: Wu-Tang – The Saga Continues

The Saga Continues per il Wu-Tang Clan.

Wu-Tang – The Saga Continues Recensione

36 Chambers – 2017

Quasi un nuovo disco del Wu-Tang Clan, The Saga Continues. Il ‘quasi’ è segnalato dal nome: Wu-Tang significa che questo non è forse il vero e proprio seguito di A Better Tomorrow, ma un progetto parzialmente diverso,  una specie di compilation. Le diverse parti del Clan ci sono quasi tutte, nonostante i dissapori che ormai durano da anni. Manca U-God, in causa per le royalties. Nonché, purtroppo, GZA. E soprattutto mancano più momenti in cui le parti che contano del Clan appaiono all’unisono, anche questo un segno dello scollamento. Infine, la produzione è affidata al Dj ‘storico’ Mathematics, mentre RZA appare come produttore esecutivo e su qualche verso.

Mathematics produce questo episodio della Saga

Bisogno però dire che Mathematics svolge egregiamente la sua parte, pescando spesso nel tipico repertorio del Wu-Tang Clan e di RZA. Ossia il soul-funky anni ’70. Per cui alcuni momenti di questo The Saga Continues nulla hanno a che invidiare, quanto a produzione, rispetto al passato classico della band. Quanto ai rapper, è Method Man a risultare centrale nel disco. Con un flow che matura splendidamente nonostante gli anni, brilla nelle ottime If Time Is Money, Frozen e Pearl Harbor. Nella seconda è affiancato da Killah Priest, nella terza dall’altro asso Ghostface Killah, nonché da RZA e dal compianto Sean Price. In diverse tracce appare anche Redman a dare un buon contributo.

Il Wu-Tang Clan ancora protagonista

Insomma, nonostante qualche recensione negativa che sta accompagnando The Saga Continues, il Clan sembra ancora in grado di proporre rap di altissimo livello, soprattutto quando le sue parti migliori tornano a unirsi. Qualche difetto c’è. L’idea di inserire hook cantati (The Only One, Why Why Why) non funziona nella formula Wu-Tang Clan, al meglio quando più vicina allo stile hardcore del passato. Inoltre certi episodi sono decisamente in tono minore e allungano inutilmente il disco. Ma quando, come su Pearl Harbor o Frozen, il livello è alto, si capisce bene perché il Wu-Tang Clan resta ancora indispensabile.

Wu-Tang – The Saga Continues
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