Young Fathers – Cocoa Sugar
Ninja Tune - 2018

Recensione: Young Fathers – Cocoa Sugar

Terzo album per gli Young Fathers.

Young Fathers – Cocoa Sugar

Ninja Tune – 2018

Cocoa Sugar è il terzo disco per il terzetto scozzese Young Fathers. Il primo, Debut (2014), gli era valso il Mercury Prize. A distanza di un anno, White Men Are Black Men Too era sembrato una bella conferma. Poi gli Young Fathers se la sono presa calma, almeno rispetto al passato, e ora tornano con Cocoa Sugar, che incuriosisce già dalla copertina, che potrebbe evocare tante cose. Il tema razziale caro a Alloysious Massaquoi, Kayus Bankole e Graham “G” Hastings, oppure persino gli anni ’80 e Grace Jones.

Cocoa Sugar

Quanto alla musica, una cosa è certa: i quasi tre anni trascorsi non hanno visto gli Young Fathers alle prese con ripensamenti o tentativi di mediare la loro musica verso una più facile commercializzazione.

 

Anzi, questo Cocoa Sugar potrebbe essere il loro disco più ostico. Si parte con See How e Feel FI, basi di suoni, umori, percussioni, e voci che si intrecciano. Sembra una partenza per far entrare nell’atmosfera del disco, diversa rispetto a quella dei due precedenti dischi, che mettevano in evidenza da subito le composizioni. Poi arriva In My View, primo singolo di Cocoa Sugar, ben scelto per illustrare i caratteri lirici e allo stesso innovativi della loro musica.

Le canzoni di Cocoa Sugar

Segue dopo poco Lord, l’altro singolo, anche questo molto bello. Entrambe le canzoni sono illustrate da video che vale la pena guardare: il che non è sempre vero.

 

Poi arriva una sequenza di canzoni che proiettano Cocoa Sugar in un’altra dimensione. Prima atmosferico, il disco si fa trascinante con Tremolo, la splendida Wow dal testo fulminante e poi Border Girl, che mostra gli  Young Fathers come dei nuovi Talking Heads ultraminimalisti. Dal vivo, dimensione nella quale la band dà il meglio, dovrebbero far male.

Young Fathers senza compromessi

Restano ancora tre canzoni, inclusa Picking You che conclude in bellezza con reminiscenze del loro disco di debutto. Per definire gli Young Fathers si parla di hip-hop, indie, alternative e altro ancora. Tutto vero, queste influenze ci sono. Ma la band di Edinburgo ha costruito nel tempo un suono tutto suo, e in Cocoa Sugar dimostra di non aver bisogno di compromessi per eccellere. Per quanti li seguono dall’inizio, una conferma rincuorante. Per tutti gli altri: vi siete persi qualcosa ed è il momento di recuperare.

Young Fathers – Cocoa Sugar
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Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

Marina Montesano

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