Rihanna e Sia

RIHANNA – ANTI (Universal – 2016); SIA – THIS IS ACTING (Monkey Puzzle / RCA – 2016)

Rihanna e Sia

di Marina Montesano

Che sia uscito per errore su Tidal prima del previsto, come pare certo, o che fosse comunque intenzione tirarlo fuori senza annunci (come aveva fatto Beyoncé a fine 2013 con il suo disco migliore) ma dopo un anno di teasers, il nuovo disco di Rihanna sorprende per la scelta dei brani: nessuno degli hit del 2015 è incluso, né Bitch Better Have My Money né FourFiveSeconds, la collaborazione con Kanye West e Paul McCartney (e se davvero il nuovo disco di Kanye West non comprende l’altra collaborazione con McCartney, Only One, vuol dire che appariranno entrambe nel prossimo disco del baronetto???). Anti, che nel titolo sembra fare il paio con il precedente Unapologetic, è invece profondamente differente; meno dance, non contiene veri e propri hit e propende invece per uno stile più riflessivo. Di per sé non è né un bene né un male, perché come sempre dipende dalla qualità delle canzoni. E Anti comincia bene con il ritmo hip-hop di Consideration, con SZA, e un’ottima prova vocale di Rihanna: uno dei momenti migliori del disco; James Joint è una ballata di un minuto e poco più che introduce Kiss It Better, tipica della cantante, strofe migliori dell’hook deludente; poi è la volta della collaborazione con Drake, Work (ma non si parla di lavoro…), simpatica senza essere il momento migliore del disco, che nella seconda parte soprattutto assume un tono più nuovo: Woo, Needed Me, Yeah I Said It hanno arrangiamenti quasi trip-hop e orientano Rihanna verso territori molto meno pop-mainstream del consueto. La terza parte del disco è ancora un’altra cosa: Same Ol’ Mistakes è la cover di New Person, Same Old Mistakes dei Tame Impala, sorprendente per la scelta più che per la rilettura (è pressoché identica all’originale), Never Ending un’altra lenta ballata e soprattutto ci piace Love Is On The Brain, che richiama molto Amy Winehouse, un brano soul dall’animo oscuro (“It beats me black and blue but it fucks me so good / And I can’t get enough / Must be love on the brain yeah / And it keeps cursing my name / No matter what I do / I’m no good without you”) interpretato molto bene da Rihanna. Higher è nel medesimo stile e la conclusione di Close to You una ballata pianistica. Non diversamente da Beyoncé con l’ultimo disco, Rihanna sembra decisa a proporre una formula meno immediatamente da classifica: che poi tanto in classifica arrivano comunque, quindi tanto vale alzare un po’ il livello.

httpv://www.youtube.com/watch?v=HL1UzIK-flA

Work feat. Drake

7,5/10

 

Non si presenta bene il fatto che This Is Acting sia composto da canzoni scritte da Sia per altre cantanti (Rihanna e Adele in testa) che però le hanno rifiutate; soprattutto perché questo disco costituisce il seguito del fortunatissimo 1000 Forms Of Fear. Ma contrariamente alle premesse, non è un disco di scarti: la nuova Chandelier non c’è, però Alive ci va vicina e anche la qualità generale è niente male: Sia sa come scrivere e ha una voce impressionante, il che farà contenti quanti (e sono tanti) l’hanno amata finora. Va detto però che su questo This Is Acting le dodici tracce sono per la gran parte costruite nello stesso modo: batteria rimbombante, synth e piano, costruzione strofa/bridge/hook un po’ da manuale; e, soprattutto, la voce tonitruante di Sia utilizzata sempre sui medesimi registri che dopo un po’ stancano e ti fanno venir voglia di maggiori sfumature. Bene allora quando Move Your Body (nomen omen) accelera i tempi anche se gli arrangiamenti sono da palestra; Reaper coprodotta da Kanye West ha un andamento simpatico ed è tra i momenti migliori del disco. Nonostante il successo di Sia in ambito pop sia quindi meritato e il personaggio simpaticamente timido e poco star, c’è da chiedersi se un giorno avrà la capacità di mettere queste sue qualità al servizio di qualcosa di più coraggioso, che magari le alienerà una parte del grande pubblico, ma ne traghetterà un’altra verso territori inesplorati. Detto questo, Rihanna ha fatto bene a tenersi le sue canzoni, ma Adele ne avrebbe potute prendere sicuramente un paio.

httpv://www.youtube.com/watch?v=t2NgsJrrAyM

Alive

6,7/10

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