The Kills Ash Ice

THE KILLS – ASH & ICE (Domino Records – 2016)

The Kills Ash Ice

Molto stile ma anche un po’ di sostanza

di Marina Montesano

Quando, all’inizio di marzo, è arrivato il singolo Doing It To Death, anticipatore del nuovo album del duo anglo-americano, credo che in tanti abbiano pensato che, con Ash & Ice, The Kills avrebbero probabilmente coronato una carriera che ormai si avvicina ai quindici anni: un riff di sintetizzatore al posto della chitarra, ritmica sincopata, sensualità e anche un video di una certa efficacia. Non male davvero. Adesso Ash & Ice è arrivato, Doing It It Death lo apre e resta, diciamolo subito, anche il brano migliore, oltre che il più immediato. La svolta nella scelta della strumentazione riguarda anche le altre dodici tracce e si deve almeno in parte al fatto che Jamie Hence, ottimo chitarrista, ha sofferto per un problema al tendine della mano, grave al punto da fargli temere di dover abbandonare per sempre il suo strumento d’elezione; così non è stato, per fortuna, ma i synth sono rimasti a rimpiazzare non sempre ma spesso la chitarra. Alison Mosshart ci mette come sempre la sua bella voce e l’alchimia del duo resta intatta.

httpv://www.youtube.com/watch?v=498zUzNGQxY

Doing It To Death

Il problema, semmai, sta nel fatto che solo alcune fra le altre composizioni di Ash & Ice lasciano il segno: Heart Of A Dog segue lo stile di Doing It To Death, sebbene con risultati meno memorabili; molto bene l’atmosferica Days Of Why And How, con un hook che colpisce immediatamente; Hum For Your Buzz piacerà ai nostalgici del coté più blues dei Kills; Siberian Nights, scelta giustamente come secondo singolo, è incalzante e piuttosto pop. Il resto scorre piacevolmente senza essere memorabile. Il che mette Ash & Ice al livello degli altri dischi del duo: il capolavoro deve ancora arrivare.

httpv://www.youtube.com/watch?v=Sm1bDP0yNj8

Siberian Nights

7,3/10

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