Wu-Tang Clan

WU-TANG CLAN – A BETTER TOMORROW (Warner Bros – 2014)

Wu-Tang Clan

Nel 1993, Enter the Wu-Tang (36 Chambers) arrivava come una bomba sul panorama musicale rap, riportando New York al centro della scena, come qualche anno prima avevano fatto Public Enemy e Eric B & Rakim. RZA alla produzione, rappers del calibro di Ol’ Dirty Bastard, GZA, Raekwon, Method Man, Ghostface Killah, assicuravano un livello che difficilmente sarebbe stato raggiunto nuovamente. Ma troppe personalità, non sempre facili, si tengono insieme poco agevolmente, e il collettivo negli anni si è ampliato, assottigliato, ha visto ogni elemento seguire più o meno felicemente una carriera solista. Un nuovo album era in progetto da tempo e avrebbe dovuto segnare i vent’anni dall’esordio, ma dissidi vari hanno fatto sì che arrivasse solo in questo scorcio di 2014.

E’ questa situazione, oltre alle prove non particolarmente brillanti degli anni ’00,  a determinare le critiche non sempre entusiaste che stanno accompagnando l’uscita di questo A Better Tomorrow. Eppure c’è molto di apprezzabile fra le quindici canzoni che lo compongono. A partire dall’iniziale Ruckus In B Minor, che sembra riesumare quel senso di minaccia insito nella musica degli esordi; nella stessa linea Felt, Mistaken Identity, l’ottima Hold The Heater. Altrove (Crushed Egos) si sente maggiormente il lavoro di RZA con le colonne sonore, ch’è tuttavia una naturale evoluzione del soul anni ’70 campionato dal produttore in tutta la sua carriera, così come mostra bene la recente compilation Shaolin Soul, dedicata proprio ai brani utilizzati dal Clan per i suoi maggiori successi.

 

Fa anche capolino una maggiore leggerezza, in brani come Preacher’s Daughter, che campiona la Son Of A Preacher Man di Dusty Springfield, o nella title track, il cui video però, a dispetto degli auspici su un miglior futuro, mostra le immagini delle proteste recentissime per le violenze della polizia. In pochi generi come nel rap la voglia di successo è un carburante potente per la riuscita, mentre maturità ed età spesso rimano con aridità. Non è davvero il caso del Wu-Tang Clan di A Better Tomorrow; più darsi che il miracolo di vedere insieme tanti rapper talentuosi e un produttore unico per inventività non si riprodurrà ancora. Ma se questo dovesse rivelarsi l’ultimo capitolo della loro storia (insieme), sarà stato un addio di alto livello.

8/10

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