Traduzione testo: Kate Tempest - All Humans Too Late
@ Alberto Valgimigli

Traduzione testo: Kate Tempest – All Humans Too Late

Il testo del mese di TomTomRock è l’eccellente Kate Tempest: All Humans Too Late.

Kate Tempest è musicista e poetessa, due ambiti che in The Book of Traps and Lessons si fondono perfettamente. Già in passato avevamo scelto uno dei suoi testi sul tema della gentrificazione, ma All Humans Too Late fa ancora meglio nel fotografare una scena che è sotto gli occhi di tutti, ma che lei rende con particolare efficacia.

Traduzione testo: Kate Tempest - All Humans Too Late

@ Alberto Valgimigli

Ma che cosa si deve fare

Quando l’unico modo per difenderci

Da quello che abbiamo creato è fondersi con esso?

Cosa si può fare per rimanere umani?

Il razzista è ubriaco sul treno

Il razzista è ubriaco su internet

Il razzista è ubriaco a pranzo con me

gridando i suoi colpi d’arma da fuoco e uccidendoci tutti

Vivono ancora

Quei tipi e i loro morti sono ancora vivi

E sì, la rabbia sta aumentando, la furia

I ‘da che parte stai’?

I ‘quando saranno chiamati a risponderne i colpevoli’?

E cosa possiamo sapere dell’affetto?

Cammino in questi giorni di cimitero

E guardo come i pixel proclamano

Quello che vendono come cibo salutare

E siamo morti, lo so, tutto di me lo sa

Dovremmo prepararci

Dovremmo incontrare le fasi della morte nei nostri sogni

Notando tutto ciò che sentiamo in modo affettuoso

Consapevoli che le orecchie e le papille gustative

Non funzioneranno quando l’anima esce

Dovremmo metterci in ginocchio nella polvere

Vertigini nelle rocce, sulle coste, tremanti

Dovremmo digiunare due giorni su sette

Dormire a turno con gli altri che condividono le nostre abitazioni.

Per essere sicuri che, in ogni momento, qualcuno sia alzato con la candela.

Invece, siamo online per sfogare il nostro sdegno

Insegnare al futuro che la vita è performance e vanità

Pubblicare una rapida minaccia di morte

Ubriachi ogni sera

Ammalati dalle carni irradiate

Succhiando costolette di maiale e evocando pornografia

Così che possiamo sborrare quando scopiamo

I nostri partner non ci conoscono

Le nostre famiglie sono estranee

I nostri amici ci rendono nervosi

C’è un pozzo nella fossa della città che attraversiamo danzandoci intorno

Succhiando e spalmandoci

chat di gruppo WhatsApp, birre sotto il sole

Dietro il rumore, lo si sente

Il calore di questo pozzo

Le nostre menti stanno correndo verso i morti

Abbiamo scagliato tutto

Contro l’ostacolo della mano vuota che ovatta la bocca

Ma non possiamo vincere

“Vedo come sono stato cieco”, dissero tutti i profeti, troppo tardi.

Tutti gli umani, troppo tardi

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Marina Montesano

Written by

Mi piace la musica senza confini di genere e ha sempre fatto parte della mia vita. Condividerla con gli altri è fondamentale: per questo ho fondato TomTomRock.

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